ROMA Era inevitabile che la visita di Giorgio Napolitano in Germania s’intrecciasse con i fermenti post-elettorali in Italia. Ecco quindi che proprio nel giorno in cui incontra il cancelliere Angela Merkel, il capo dello Stato deve rispondere anche alle domande interne. E non si sottrae. Ne scaturisce un’interessante botta e risposta a distanza con Beppe Grillo che potrebbe essere foriero di un disgelo.
Quando, infatti, i giornalisti chiedono a Napolitano di commentare una dichiarazione apparsa sul blog del capo del Movimento 5 stelle: «Napolitano merita l’onore delle armi per essersi rifiutato d’incontrare il candidato alla cancelleria Steinbrueck che aveva definito Grillo e Berlusconi due clown. In Germania ho visto il mio Presidente. Un italiano con la schiena dritta. Chapeau!», il capo dello Stato ha risposto prontamente: «Ho letto e naturalmente ho apprezzato queste parole».
PROVE DI DIALOGO
Prove di dialogo, in vista delle consultazioni per il nuovo governo, cui prenderà parte lo stesso Grillo? Può darsi, è presto per dirlo. Ma è ovvio che le antenne quirinalizie sono attente e non commentano il nuovo botta e risposta a distanza tra Grillo e Bersani con il leader M5S che dice sempre sul suo blog: «Se ci tengono alla governabilità, possono votare loro la fiducia al primo governo targato Movimento 5 Stelle» e il segretario del Pd che liquida seccamente la proposta replicando: «Grillo non scappi dalle responsabilità con le battute. Ci si vede in Parlamento e davanti agli italiani».
Il dopo-voto in Italia, con le polemiche e le apprensioni tedesche, ha fatto da sfondo ai colloqui di Napolitano, che oggi conclude la sua visita con una «lectio magistralis» sull’Europa.
Anzitutto il capo dello Stato ha voluto rassicurare i suoi interlocutori, esortandoli a non ingigantire i problemi (che pure esistono) all’indomani delle elezioni.
RASSICURAZIONI AI TEDESCHI
«Non c’è un’Italia allo sbando e in questo senso io non vedo un rischio di contagio, perché per contagiare prima bisogna prendersi una malattia e noi per il momento non abbiamo preso alcuna malattia», ha osservato polemicamente Napolitano, riferendosi ai timori di contagio espressi dal ministro delle Finanze Schaeauble. Quindi, in una conferenza dopo il colloquio con il presidente Joachim Gauck, ha parlato pacatamente degli appuntamenti post-elettorali.
«Dobbiamo gestire un risultato complicato - ha spiegato il capo dello Stato - perché c’è stata frammentazione, però credo che siamo tutti d’accordo che non può accadere che, per avere un risultato che ci lasci più tranquilli, si faccia un accordo a tavolino, prima delle elezioni, su quale deve essere il risultato...».
«Si è espresso il popolo sovrano, questa è la legge della democrazia, né è possibile accelerare la formazione di un nuovo governo perché ci sono adempimenti da rispettare», ha spiegato Napolitano sottolineando come l’Italia mantiene e manterrà i suoi impegni verso l’Europa. «Farà la sua parte di sacrifici e continuerà a prendersi le sue responsabilità perché l’Italia non può che seguire la grande strada della costruzione europea», ha osservato il capo dello Stato.
APERTURE DI MERKEL
Questo è stato uno dei temi centrali dell’atteso incontro con Angela Merkel. Napolitano ha esposto la complessità dello scenario politico-parlamentare scaturito dalle elezioni e ha ribadito che il nostro Paese non è mai venuto meno ai propri impegni in campo europeo. Quindi continuerà nelle politiche di austerità e di rigore nei conti pubblici, ma al tempo stesso «ritiene essenziale che il processo sia integrato da adeguate decisioni comuni per il rilancio dello sviluppo economico e sociale».
Insomma: spinge per quelle politiche di crescita su cui Angela Merkel - a sette mesi dalle elezioni tedesche - continua ad essere molto (forse troppo) cauta.
Nel colloquio il cancelliere si è detto «fiducioso nel senso di responsabilità dei partiti rappresentati nel nuovo Parlamento anche nell’assicurare la continuità degli impegni assunti dall’Italia» e ha augurato a Napolitano di avere successo «nell’adempimento del suo ruolo nel processo post-elettorale». Insomma: un confronto in un clima disteso, cordiale, di rispetto reciproco che ha cancellato le ombre del caso sollevato dagli insulti del leader Spd, Steinbrueck.Un rapporto italo-tedesco sempre più solido, come è confermato anche dai brindisi pronunciati nella cena in onore di Napolitano.