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Pescara, 19/06/2026
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Data: 01/03/2013
Testata giornalistica: Il Centro
«Un bravo a Napolitano» E il presidente apprezza

ROMA Grillo dal palco di San Giovanni aveva tuonato contro il viaggio del Capo dello Stato a Berlino nei giorni in cui gli italiani tornavano alle urne. Ma ieri il leader de M5S dice: «In questi anni è stato criticato per molte scelte a mio avviso sbagliate, ma in Germania ho visto il mio Presidente della Repubblica. Un italiano che ha tenuto la schiena dritta». «Chapeau». Grillo commenta così l’irritazione pubblica di Napolitano contro il leader socialdemocratico che aveva definito “due clown” il leader 5 Stelle e Berlusconi. «Non le ho sentite», ma comunque «le ho apprezzate», risponde Napolitano a chi gli chiede delle parole di Grillo. E anche ieri, giorno in cui incontra Angela Merkel, Napolitano difende l’Italia, in primo luogo dalle parole del ministro Schaeuble, che aveva parlato di rischio contagio del nostro paese. «Dobbiamo gestire un risultato elettorale complicato perché c’è stata frammentazione, ci sono state contrapposizioni» ma «non c’è un’Italia allo sbando, non c’è rischio di un contagio perché, per contagiare, uno deve avere una malattia e noi per il momento non abbiamo preso nessuna malattia». «Non può accadere - spiega il Capo dello Stato - che per avere un risultato che ci lasci più tranquilli, si faccia un accordo a tavolino prima delle elezioni su quale deve essere il risultato delle elezioni. Questa è la legge della democrazia». Dopo aver difeso Berlusconi e Grillo, Napolitano ora deve difendere un paese intero dagli attacchi di Berlino. E lo fa usando parole rassicuranti nonostante la situazione post voto sia tutt’altro che chiara. «Ci sono degli adempimenti da rispettare» perché «in questo momento non c’è stata nemmeno la proclamazione degli eletti in Parlamento» e «secondo la Costituzione - ha spiegato Napolitano - è entro 20 giorni dalle elezioni che si debbono riunire le nuove Camere ed è stata già fissata e resa pubblica la data del 15 marzo per l’insediamento delle nuove Camere. E si debbono costituire i gruppi parlamentari affinché io possa consultarli». Per cui secondo Napolitano non c’è nessuna possibilità di accelerazione, ma, sottolinea la prima carica dello Stato, «l’Italia non è senza governo in questo momento. C’è un governo che resta in carica fino al giorno in cui giureranno i ministri del nuovo governo e il governo Monti, che è tuttora in carica, rappresenterà l’Italia al Consiglio europeo di metà marzo, prendendosi tutte le responsabilità che saranno necessarie, lo farà in continuità con la sua politica, lo farà, io suppongo, anche consultando le forze politiche quali sono uscite dal risultato elettorale».

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