Manca il numero legale in aula per le assenze nelle file della maggioranza Il centrodestra corre ai ripari convocando le sedute da oggi a domenica
Pescara. Ore 9,50, primo appello del consiglio comunale: l’opposizione esce dall’aula e vengono conteggiati solo 11 presenti. Troppo pochi per raggiungere il numero legale di almeno 14 presenze. Ore 10, secondo e ultimo tentativo: il presidente dell’assemblea fa l’appello e registra 12 consiglieri. Non bastano nemmeno stavolta. Così, l’importante seduta del consiglio comunale dedicata all’esame dell’accordo di programma per l’ex Cofa è saltata. Troppe le assenze nella maggioranza, ieri mattina. E ora le possibilità di ratificare l’accordo di programma, stipulato da Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio per avviare la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo, si riducono notevolmente. C’è tempo fino a lunedì prossimo per approvare quel documento, in caso contrario decadrà e la Camera di commercio dovrà seguire l’iter più lungo del Piano particolareggiato per poter riqualificare l’area. L’amministrazione Mascia tenterà il tutto per tutto per evitare che ciò accada ed è per questo che il sindaco ha fatto convocare le sedute del consiglio da oggi fino a domenica compresa con la speranza di farcela ad approvare l’accordo. Ma non si è mai svolta una seduta in un giorno festivo. La posta in gioco è troppo alta per rinunciare. Ieri doveva essere una giornata decisiva: la maggioranza sperava di poter raggiungere un accordo con l’opposizione, che con l’arma dell’ostruzionismo è riuscita a bloccare, mercoledì scorso, l’esame del documento. Il sindaco Mascia aveva persino convocato un incontro in sala giunta con le due coalizioni per cercare un compromesso. Invece, tutto è andato storto. Prima la débacle in aula, con diversi consiglieri di maggioranza che non si sono presentati. Un caso fortuito, oppure qualche incertezza nell’approvare un accordo fortemente contestato dall’opposizione? Difficile dirlo. Resta il fatto che il sindaco è andato su tutte le furie per il passo falso commesso dalla sua coalizione. Più diplomatico il capogruppo del Pdl Armando Foschi, che ha dato la colpa al «clima molto leggero del momento post elettorale». Poi, anche la prevista riunione convocata da Mascia alle 13 nella sala giunta per aprire una trattativa con il centrosinistra è di fatto fallita. L’opposizione ha dato forfait e si sono presentati solo i consiglieri di maggioranza e il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, firmatario dell’accordo di programma. Ora, però, i rapporti tra maggioranza e opposizione si sono fatti ancora più tesi. Ieri mattina, dopo la seduta del consiglio andata a monte, il Pd ha convocato una conferenza stampa per rivelare una scoperta: nell’accordo di programma viene richiamata una legge regionale che consentirebbe alla Camera di commercio di aumentare le volumetrie del 35-40 per cento su quell’area. «Ecco perché non ci volevano far vedere il progetto», ha accusato il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio. Un’interpretazione che però l’assessore all’urbanistica Marcello Antonelli ha definito «fantasiosa». Secondo la maggioranza, non ci sarebbero rischi di speculazioni edilizie in questa operazione della Camera di commercio, perché con l’accordo di programma verrebbe comunque rispettato ciò che prevede il piano regolatore. Il centrosinistra, tuttavia, ha già avvertito che continuerà la sua battaglia per non far passare l’accordo. E con questo clima si tornerà oggi, alle 8 in punto, in consiglio. Guai ai ritardatari della maggioranza. In mattinata, dovrebbe ripetersi l’incontro saltato ieri tra centrodestra e opposizione, con Becci che cercherà di chiarire all’opposizione tutti i dubbi sollevati.