Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/06/2026
Visitatore n. 755.439



Data: 21/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Prodi: nessun veto su Autostrade-Abertis. Il vertice di Ibiza dedicato ai temi economici. Per il presidente del Consiglio italiano «le imprese sono libere di fare accordi»

MILANO. Si è parlato soprattutto di Autostrade e di Telecom nel vertice italo-spagnolo di Ibiza. Prodi si è presentato sull'isola delle Baleari con sette ministri perché i temi sul tappeto erano tanti e "due Paesi amici" hanno visioni comuni in molti settori. Però i cronisti al seguito hanno acceso i microfoni quando il premier italiano, sulla questione Autostrade-Abertis, ha spiegato che «le imprese sono libere di fare un accordo se lo vogliono fare, il governo di Roma non ha niente da dire».
Ma come? L'accordo fra le due società, tra l'altro già deliberato, è naufragato proprio per l'opposzione del governo e del ministro Di Pietro in particolare. E adesso tutto cambia? «Esiste un quadro di regolamenti all'interno dell'Unione europea - dice Prodi - e il governo italiano non ha messo nessun veto. Sull'operazione Autostrade-Abertis c'erano solamente problemi legati alle concessioni». E adesso il quadro è cambiato? «Ora c'è una struttura legislativa e amministrativa nuova - sostiene il presidente del consiglio - e quindi tutto può procedere a seconda della volontà delle imprese».
Davanti a questa "apertura", in Piazza Affari il titolo Autostrade ha preso il volo, arrivando a chiudere a 22,58 euro, in rialzo dell'1,58%. In sostanza si scommette su una ripresa delle trattative anche perchè la famiglia Benetton (azionista di maggioranza di Autostrade) ha sempre detto che il piano di aggregazione con gli spagnoli di Abertis era solo accantonato e non era mai stato riposto in modo definitivo. Si sbilancia, invece, un portavoce della società spagnola che giudica "importante" e "positivo" il sostanziale via libera di Prodi all'operazione. «Bisogna ancora capire - ha comunque aggiunto - quale impatto avrà la nuova normativa sulle concessionarie, prima di valutare se si può andare avanti».
Invece Prodi ha opposto un cortese "no comment" alle domande sul possibile ingresso della spagnola Telefonica nel capitale di Olimpia, società che controlla la maggioranza relativa di Telecom. Sull'argomento ha parlato il premier spagnolo, Jose' Luis Zapatero. «La nostra volontà - ha detto - è che qualsiasi iniziativa che possa portare ad alleanze e a partecipazioni in Paesi Comunitari debba essere vista in modo favorevole e amichevole». Al di là dei possibili affari, al centro del vertice bilaterale ci sono stati i temi della politica estera, dal rilancio della Costituzione europea al Medio oriente. Italia e Spagna hanno affrontato anche il problema dell'immigrazione, e con esso tutti i rapporti politici, culturali ed economici con la sponda sud del Mediterraneo. Il ministro Bersani e il suo collega spagnolo Matheu hanno invece firmato una dichiarazione congiunta di collaborazione in materia di energia. Italia e Spagna si dicono d'accordo sulla liberalizzazione del mercato elettrico e del gas. Infine Zapatero ha voluto rincuorare Prodi, alle prese con difficili rapporti con Stato e Chiesa. «Anche noi - gli ha detto il premier spagnolo - abbiamo avuto esperienze a questo riguardo...».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it