Il disavanzo di Amt, l'azienda dei trasporti pubblici di Genova, è stato nel 2006 di 3,8 milioni di euro, contro i previsti 4,5, così che il Comune dovrà intervenire compensando con 13,7 milioni anziché 16 milioni, come preventivato. Nel 2005 il passivo fu di 22,8 milioni. I dati di bilancio sono stati commentati dal sindaco Giuseppe Pericu, dal presidente di Amt Bruno Sessarego e dall'ad Hubert Guyot, rappresentante del gruppo francese Transdev diventato socio di minoranza di Amt. "Il 2006 é stato l'anno del risanamento economico, il 2007 sarà l'anno della qualità e si dovranno vedere i primi utili dell'azienda", ha affermato Guyot. "Il risultato economico è stato migliore del previsto e questo, unito all'aumento del 65% degli abbonamenti annuali, dell'11% dei passeggeri della metropolitana, al rinnovo del parco vetture e alla riorganizzazione aziendale, traccia un bilancio positivo del lavoro svolto da Amt", ha detto il sindaco Giuseppe Pericu. Dal 2007, intanto, l'azienda dovrà produrre il primo utile d'esercizio, stimato in un milione di euro. Ma dovrà vincere anche la nuova sfida della qualità, partendo da 10 obietti- Buoni i dati di bilancio. Soddisfazione crescente per il partenariato pubblico-privato vi che, se raggiunti, frutteranno all'azienda un bonus di 1,2 milioni di euro riconosciuti dal Comune. "Questo primo anno di nuova gestione Amt ha dato buoni frutti - ha concluso il presidente Bruno Sessarego. Credo che questo successo sia ascrivibile anche all'adozione della formula pubblico-privato, l'ingresso del nuovo socio ha prodotto infatti risultati positivi". Intanto, sempre nell'ottica di un miglioramento dell'efficienza del tpl genovese, il Comune non pagherà alcuna penale ad Amt per la mancata realizzazione di 7 degli 11 chilometri di preferenziali previste dal contratto di servizio. Al pagamento della penale, - ha spiegato Amt - l'azienda preferisce infatti la sottoscrizione da parte del Comune di un impegno che porti a un miglioramento del tpl, con interventi sul traffico. In particolare, la prosecuzione del controllo delle corsie gialle, l'attivazione di semafori preferenziali e la lotta alla cosiddetta ''sosta selvaggia''.