ROMA. Gli automobilisti italiani non dovranno fare i conti, a fine mese, con un nuovo sciopero dei benzinai: la serrata di 4 giorni prevista dal 27 febbraio al 2 marzo è stata ti sospesa». E sulla vertenza dei gestori, sul piede di guerra contro le misure contenute nei provvedimenti sulle liberalizzazioni, si apre uno spiraglio di trattativa su un tavolo, quello concordato ieri in un incontro a tra i benzinai e il ministro per lo Sviluppo economico Bersani, che esaminerà i nodi ed i problemi sollevati dalla categoria. Una tavolo «senza preclusioni di argomenti» sottolineano i sindacati dei gestori.
I quali si sono detti soddisfatti dell'apertura arrivata dal governo: «Abbiamo superato il muro dei niet», commenta infatti il segretario generale di Fegica-Cisl, Roberto Di Vincenzo. Il governo si impegna a «esaminare tutte le problematiche» sollevate dai gestori in un tavolo la cui «prima riunione si terrà il 27 febbraio», in cui si precisa che i gestori «accolgono l'invito del ministro a sospendere l'iniziativa di chiusura già prevista per i giorni 27 e 28 febbraio, 1 e 2 marzo». Nell'incontro sono state esaminate «le problematiche emerse dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge attualmente all'esame del Parlamento» in cui sono contenute le nuove disposizioni per il settore della distribuzione dei carburanti. Alla base della vertenza che ha visto i gestori proclamare un pacchetto di 14 giorni di sciopero - i primi due già fatti il 7 e l'8 febbraio - ci sono infatti le misure contenute nel ddl liberalizzazioni. E in particolare le norme che, secondo i benzinai, farebbero da apripista all'ingresso della grande distribuzione nel settore, penalizzando la categoria. Faib, Fegica e Figisc - le tre sigle di rappresentanza dei benzinai - hanno così ribadito al governo «le preoccupazioni già espresse circa gli effetti negativi delle misure contenute nel provvedimento». E il governo, «preso atto di tali preoccupazioni, ha dichiarato il proprio impegno ad esaminare nel merito tutte le problematiche sollevate con l'obiettivo di individuare strumenti e proposte da avanzare, sostenendole come integrazione al disegno di legge nel corso dell'esame parlamentare».