Il decreto legge passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva
Alla fine l'ha spuntata, anche se solo a metà (un anno, anzichè due, come richiesto dalle Autonomie), la proroga, chiesta più volte dalle Regioni, per far slittare la liberalizzazione del trasporto pubblico locale.
La deroga al 31 dicembre 2007 inserita già alla Camera con un emendamento al decreto legge Milleproroghe è stata riconfermata al Senato, ma per diventare definitiva dovrà attendere il terzo giro di boa, previsto per questa settimana, nell'Aula di Montecitorio.
La norma su cui si è andati a intervenire e, ovviamente, il Dlgs 422/1997 («Conferimento alle Regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59) dove, all'articolo 18, comma 3-bis, il termine «31 dicembre 2006» è stato sostituito con il termine «31 dicembre 2007». Il comma in questione riguarda il periodo transitorio previsto dalle Regioni per il mantenimento di tutti gli affidamenti agli attuali concessionari. Tra le novità della versione Milleproroghe uscita da Palazzo Madama anche la proroga al 30 giugno 2007 (la deadline nella versione originaria del decreto legge era il 30 marzo 2007) del termine per sbloccare le risorse appoggiate al fondo per la riforma dell'autotrasporto. «In caso di mancata emanazione, nel predetto termine - recita il Milleproroghe - il Fondo sarà interamente destinato alle finalità di cui all'articolo 1, comma 920, della legge 27 dicembre 2006, n. 296».
E cioè la Finanziaria nella parte in cui prevede sconti Inail per i dipendenti delle aziende di autotrasporto. Altra novità introdotta nel Milleproroghe da Palazzo Madama è la norma che differisce di un anno l'obbligo di gara per i lavori e le forniture relative alle manutenzioni a carico dei concessionari autostradali, Un emendamento presentato dal senatore Giovanni Legnini, vicepresidente della commissione Bilancio, al decreto e fatto proprio dalla commissione Affari costituzionali del Senato sospende, infatti, fino al 1° gennaio 2008 il suddetto obbligo che era stato introdotto dalla legge Finanziaria. «Abbiamo mantenuto un impegno assunto con le organizzazioni sindacali in occasione della manovra di bilancio», spiega il senatore Giovanni Legnini.«Questa norma garantisce l'occupazione di quattordicimila lavoratori addetti alle manutenzioni autostradali. Il differimento consentirà, infatti, di rimeditare su tale punto la riforma delle concessioni».