PESCARA. Nuovo aumento di Irap e Irpef. I ritocchi che sfonderanno anche i tetti massimi sono previsti di 1 punto per l'imposta per le attività produttive, che passa da 5.25 a 6,25, e quella delle persone fisiche che sale di un ulteriore 0.50 per arrivare a 1.90. Lo sfondamento dei massimali si renderà necessario per ripianare i debiti della sanità. L'aumento era stato annunciato nei giorni scorsi da il Centro come inevitabile. Ora arriva la conferma di quei articoli. La stangata dovrà essere decisa entro il 30 aprile. Ma già oggi la giunta regionale si riunirà per definire l'iter.
A far correre subito ai ripari l'esecutivo regionale del presidente, Ottaviano Del Turco è stata una notizia che è affiorata giovedì a Londra dopo la concessione all'Abruzzo di 138 milioni di euro per investimenti in nuove infrastrutture. Dai bilanci regionali spulciati dai tecnici della Banca nazionale del lavoro, (istituto che ha dato il via libera alla emissioni di Eurobond e al prestito alla Regione Abruzzo) è emerso che nel 2006 l'Abruzzo ha accumulato conti in rosso per oltre 136 milioni di euro e, sempre, per l'esplosione della spesa sanitaria. La notizia è rimbalzata in Abruzzo.
Dai vertici politici della maggioranza regionale vi è stata subito una presa d'atto dell'emersione di un nuovo gravoso debito tanto, che la decisione di passare ad una ulteriore stretta, è stata indicata come inevitabile.
I nuovi aumenti, secondo i primi calcoli, porteranno nelle casse regionali 150 milioni di euro e serviranno per arrivare, almeno questo spera il centrosinistra, entro il 2007 al pareggio di bilancio. Con l'obiettivo che ora suona quasi beffardo di un taglio delle tasse nel 2008.
Il ricalcolo è la carta che la giunta si gioca dopo averla soppesata nelle settimane scorse quando la maggioranza di centrosinistra votò l'articolo 2 del disegno di legge sul piano di rientro del deficit della sanità.
Nella legge si indicava la fine del 2006 come data di verifica per capire lo stato del deficit e l'atteso pareggio di bilancio. Le previsioni rosee sono state smentite dai fatti, tanto da far scattare per il 2007, le aliquote Irap e Irpef, «oltre i livelli massimi», così recita la legge regionale, «previsti dalla legislazione vigente, fino all'integrale copertura del mancato obiettivo».
Oggi la giunta regionale, procederà proprio in base a questa legge, a sfodare il tetto massimo di tassazione. Poi toccherà all'assessore al bilancio Giovanni D'Amico e al presidente Ottaviano Del Turco dare l'annuncio di nuovi sacrifici.
La sfida del risanamento ha però una posta in gioco molto alta. Se, infatti, si riuscirà a rimettere in equilibrio i conti lo Stato dovrà concedere all'Abruzzo, così come concordato, la cifra di un miliardo e 50 milioni di euro per funzionare il suo sistema sanitario, altrimenti, senza conti in ordine la Regione sarà condannata a far pagare ai contribuenti, ben oltre il 2007, le disfunzioni di un sistema sanitario che crea sprechi e divora soldi senza freni.
L'esecutivo regionale questa mattina si troverà, non solo, nella non comoda posizione di inasprire le tasse ma di non sapere a quale governo portare i conti. A fine febbraio, ha fatto sapere ieri l'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca, «saremo in grado di dare il via libera al piano di riordino della sanità, poi ad inizio marzo è prevista la firma dell'accordo con il Governo centrale». «Il mio auspicio», ha osservato ancora Mazzocca, «è quello di trovare, al più presto, un Governo che controfirmi il piano che stiamo per presentare».