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Pescara, 28/06/2026
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Data: 25/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Debutta il Telelaser, raffica di multe in città. Corso Vittorio e via Ferrari, fotografate decine di auto per eccesso di velocità

PESCARA. Il telelaser, nel giorno del suo debutto, ha fatto una strage sulle strade della città. Sono decine le auto multate nel giro di poche ore per avere superato il limite di 50 chilometri orari. Questo strumento rivoluzionario, che riesce a segnalare la velocità e a fotografare i veicoli a una distanza di 600 metri, si sta rivelando un pesante castigo per gli automobilisti indisciplinati. I vigili urbani lo hanno inaugurato venerdì sera in corso Vittorio Emanuele e il bilancio è stato di 10 contravvenzioni. Ieri, invece, gli agenti della polizia urbana si sono appostati in via Ferrari.
In mattinata, una pattuglia si è fermata all'incrocio con via Rigopiano. Ha montato il treppiedi del telelaser a raggi infrarossi e ha controllato la velocità di tutti i veicoli, dall'altezza dell'istituto Acerbo fino a via Gran Sasso. Sono state pizzicate diverse auto che hanno superato il limite di velocità. Il bilancio complessivo delle multe sarà reso noto oggi.
D'ora in poi sarà sempre così. Il comandante dei vigili, Ernesto Grippo, ha avvertito che il telelaser verrà utilizzato tutti i giorni. «Controlleremo quelle strade dove è possibile superare il limite di 50 chilometri orari», ha fatto presente Grippo. In elenco ci sono via Ravenna, via Fabrizi, le riviere, viale Bovio e corso Vittorio. Proprio sul Corso, venerdì sera, sono state fotografate auto che procedevano a 80 chilometri orari, una velocità pazzesca per un'arteria con decine di attraversamenti pedonali. «L'uso del telelaser consente di educare gli automobilisti», ha fatto presente Grippo. Lo strumento è infallibile, controlla contemporaneamente con gli infrarossi entrambe le corsie di marcia. Il veicolo che supera la velocità viene immortalato tre volte per poi essere multato. «Non è un accanimento nei confronti dei cittadini» ha affermato l'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo «vogliamo solo garantire maggiore sicurezza in città».
E a proposito di sicurezza, domani in consiglio si parlerà di pistole ai vigili. All'esame dell'aula andrà una delibera di Rifondazione per bloccare l'armamento del corpo.

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