Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/06/2026
Visitatore n. 755.439



Data: 25/02/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il deficit di bilancio. D'Amico: «Nuove tasse? Calma, lavoriamo a soluzioni alternative» An attacca: «Stanno preparando un'altra stangata per i cittadini»

L'AQUILA - Non saranno sfondati i massimali Irap ed Irpef per risanare il deficit sanitario, almeno non prima di aver valutato la percorribilità di altre strade che non comportino altri aumenti di imposte per i cittadini abruzzesi. Lo ha detto ieri l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, al termine della riunione della Giunta regionale: «La questione è ora puramente tecnica. La legge regionale prevedeva il ricorso alle imposte massime di Irap ed Irpef, in un momento in cui non avevamo dati certi sul deficit. Adesso, sapendo che il buco da coprire per il 2006 è di 101 milioni di euro, possiamo anche valutare soluzioni alternative che consentano alla Regione di avere entrate diverse da quelle derivanti da un maggior aggravio per imprese e fasce deboli di cittadini». Per valutare la validità di prelievi alternativi ad Irap ed Irpef, la Giunta ha deciso di organizzare, il 12 marzo, un seminario con i responsabili delle direzioni Bilancio e Sanità. Contro nuovi aumenti delle imposte tuona Franco Leone, segretario regionale Cgil: «I soldi per coprire il deficit della Sanità sono già stati incamerati con l'ultimo aumento di Irap e Irpef. Non c'è ragione per nuove imposte e inasprimenti, a cui ci opporremo con determinazione». La possibilità di un ulteriore aumento di Irap e Irpef è dovuta al fatto che la spesa sanitaria ha sfondato anche nel 2006, con un deficit di bilancio che alla chiusura dei conti si aggirerà intorno ai 136 milioni. Il che peserebbe sulle tasche degli abruzzesi per un 6,25% di Irap ed un 1,90% di Irpef. Il dato è in linea con le previsioni della Regione, ma a confermarlo è arrivato il "due diligence" della Bnl-Paribas dopo serie di meeting all'indomani della firma, a Londra, per il collocamento sul mercato dei capitali dei 138 milioni di Eurobond abruzzesi. Il "due diligence" non è altro che la valutazione di affidabilità della situazione finanziaria della Regione, fatta dai tecnici di Bnl che hanno messo sotto la lente di ingrandimento i conti della Regione stessa. In realtà questa valutazione ha richiesto tempi di verifica più lunghi. Il "due diligence" è andato avanti per un mese. A Londra si sono tirate le conclusioni che parlano appunto di uno sforamento della spesa sanitaria nel 2006 di 136 milioni. Il che, in assenza di misure alternative a cui si riferisce D'Amico, imporrebbero un ulteriore aumento delle tasse. Nel 2006 il deficit della sanità si è comunque dimezzato rispetto al 2005 e si potrebbe arrivare vicino al pareggio alla fine del 2007. «Lo sforamento -dicono gli analisti di Bnl- non dovrebbe superare i 30 milioni, e potrebbe addirittura non esserci se funzioneranno i sistemi di controllo della spesa sanitaria». Il riferimento è al piano di rientro della spesa sanitaria, in particolare al piano di riordino della rete ospedaliera con la razionalizzazione dei posti letto e delle prestazioni delle cliniche private. Intanto An attacca la Giunta regionale. Fabrizio Di Stefano e Alfredo Castiglione: «Si prepara una nuova stangata sugli abruzzesi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it