Ancora un'inchiesta sulla tormentata e discussa realizzazione della metropolitana di superficie. Salgono così a tre le indagini ordinate dalla magistratura locale dal "lontano" febbraio 2004, quando numerosi cittadini residenti lungo il tracciato della tramvia dettero vita ad una prima protesta, sollevando prima dubbi sul bando di gara per la realizzazione dell'opera, poi nel tempo sui pericoli che l'opera avrebbe determinato nei confronti dei palazzi di valenza storico-artistica fino a "toccare" la vicenda sui lavori per la realizzazione dei sottoservizi.
È infatti l'affidamento del Comune alla Cgrt per il rifacimento dei sottoservizi lungo via Roma delle reti fognarie, elettriche, del gas e dell'acqua, ad aver sollecitato nuovamente la Procura ad svolgere una serie di indagini. Alcuni esposti avrebbero fatto rilevare dubbi sulla conformità alla legislazione in materia di affidamenti degli stessi lavori. Si parla di affidamento disposto sulla base di un solo progetto esecutivo senza la redazione di un progetto preliminare; progetto esecutivo che sarebbe stato redatto direttamente dalla Cgrt, progettazione che non sarebbe stata preceduta da delibera di incarico da parte della Giunta, organo competente per materia. Non solo. Si parla anche di lavori che sarebbero stati affidati alla Cgrt senza gara, sulla base di una semplice proposta di ribasso avanzata dalla stessa società rispetto all'importo previsto per l'opera, in contrasto (sempre secondo l'esposto) con la materia di appalti che impone alla pubblica amministrazione di procedere a gara. Secondo gli esposti il fatto che la somma necessaria per le opere sarebbe stata stanziata dalla Giunta nel novembre 2004, mentre i lavori di costruzione sono iniziati un anno dopo, farebbe pensare che il Comune avesse previsto il rifacimento dei sottoservizi un anno prima dell'inizio dei lavori della metropolitana e quindi a prescindere da tale opera. Tutto ciò non giustificherebbe alcun imprevisto nel corso dei lavori da cui sia discesa la necessità di sistemare i sottoservizi.
Intanto il 1° marzo il Gup del Tribunale dovrà decidere se rinviare a giudizio Eliseo Iannini e Mario Di Gregorio (quest'ultimo responsabile del procedimento per la realizzazione della tramvia) per le accuse di abuso d'ufficio e turbativa d'asta in merito alla prima inchiesta, quella relativa a presunte irregolarità sul bando di gara. Nemmeno un mese fa la Procura ha inviato avvisi di garanzia relativi all'inchiesta sui danni riscontrati negli edifici soggetti a vincoli monumentali e a tutela posti lungo via Roma.