GIULIANOVA - I due piccoli locomotori addetti al trasporto dei nuovi binari e delle traversine per i lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria adriatica sono stati "preda" dei ladri. La scorsa notte ignoti hanno svuotato completamente del gasolio i serbatoi dei due mezzi, lasciandoli praticamente a secco e, quindi, impossibilitati a svolgere il normale lavoro giornaliero. Un furto senza precedenti sul quale sta indagando la Polizia ferroviaria di Giulianova. Gli addetti alle due macchine avevano riempito di carburante i due serbatoi alla stazione di Giulianova. Complessivamente si tratta di 250 litri di gasolio che sono stati prosciugati nel corso della notte, non appena i mezzi erano stati parcheggiati sul binario vicino ai vecchi locali merci della stazione rosetana. E' stata naturalmente tantissima la meraviglia degli addetti quando l'altra mattina si sono presentati al lavoro ed hanno cercato di mettere in movimento i due mezzi. Niente da fare, nessuno dei due riusciva a mettersi in movimento. Anzi, come si dice in gergo, non davano segni di vita. Strano che potessero essersi rotti entrambi nella stessa notte. E, difatti, di lì a poco, dopo un attento controllo, si sono accorti che erano stati lasciati a secco i serbatoi e che, quindi, in quelle condizioni, mai e poi mai si sarebbero potuti mettere in moto. E' stato dato l'allarme sia alle Ferrovie che allo stesso posto di polizia giuliese. Bloccati inevitabilmente i lavori di sistemazione di traversine e nuovi binari ed è stato necessario reperire un nuovo carico di carburante, arrivato dalla stazione di Giulianova, che è l'unica in grado di poter approvvigionare i mezzi che stanno, come detto, rimodernando l'intero tratto teramano della strada ferrata. Difficile, molto difficile, a questo punto, poter risalire agli autori del furto. Finora i ladri avevano svuotato i serbatoi di auto e camion, fatti di cronaca successi ripetutamente, ma mai erano arrivati a farlo su mezzi ferroviari ma va ricordato che la stazione di Roseto non è presidiata in alcun modo.