Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/06/2026
Visitatore n. 755.439



Data: 26/02/2007
Testata giornalistica: La Repubblica
Nord Italia senz'auto, test riuscito. Formigoni e Bresso, valutazione "positiva" della giornata di blocco. Orari diversi da regione a regione, un po' di confusione fra i cittadini

"I cittadini hanno reagito bene"
Gli esperti: "Oggi abbiamo evitato l'immissione nell'atmosfera
di 10 tonnellate di polveri sottili e 25 mila di anidride carbonica"

MILANO - Traffico bloccato in tutto il Nord Italia per l'emergenza smog. E' scattato progressivamente, a partire dalle 8. Dentro anche l'Emilia Romagna, mentre la Liguria (che ha dati migliori per la qualità dell'aria) non ha partecipato, così come i comuni di Trieste e Treviso. Orari differenziati da regione a regione ma anche da città a città, per cercare di contenere la concentrazioni dei livelli di inquinamento: gli esperti spiegano che, alla fine, il fermo ha scongiurato l'immissione nell'atmosfera di circa 10 tonnellate di polveri sottili e 25 mila di anidride carbonica. In alcuni casi il maltempo ha rovinato la festa: pioggia leggera, e temperature rigide hanno dissuaso da gite e passeggiate e reso difficili gli appuntamenti programmati all'aperto.

Le adesioni. Compatti Lombardia e Piemonte, ranghi più ridotti altrove. Ogni città ha scelto le proprie modalità su aree da chiudere (in alcuni casi solo il centro storico), orari e deroghe. Questo ha procurato un surplus di lavoro agli addetti ai centralini di Comuni e forze dell'ordine, costretti a fornire informazioni per tutta la giornata. Ai vigili urbani di Genova (la Liguria è l'unica regione a non aver aderito) sono arrivate decine di chiamate di turisti piemontesi, lombardi ed emiliani, che chiedevano se il provvedimento fosse in vigore anche sulle strade della Riviera.

Incertezze sugli orari. Un po' di confusione per le modalità in alcuni Comuni della stessa regione. A Venezia, ad esempio, il blocco era dalle 9 alle 18, mentre nella vicina Padova dalle 10 alle 18. Sempre nella città lagunare, il divieto ha praticamente fermato la circolazione (mezzi "Euro 4" compresi) mentre nei Comuni vicini è stata stabilita una serie di deroghe per alcune tipologie di vetture.

Polemiche ad Aosta. Nel centro storico, transennato, i passanti sono rimasti sbigottiti davanti agli oltre 60 equipaggi che si sono sfidati a bordo di vecchie auto con arrivo e partenza nel cuore della città. L'iniziativa, hanno spiegato gli organizzatori, era prevista da tempo, "prima ancora che fosse deciso il blocco, e non è stato possibile rinviarla".

Le reazioni nelle Regioni. "Mi sembra che i cittadini abbiano reagito bene - ha commentato a fine giornata il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso - e capito il senso di che questi provvedimenti: non si può più stare fermi davanti all'inquinamento. I risultati li avremo nei prossimi giorni. Saranno piccola cosa, comunque l'aria sarà migliore e il valore simbolico dell'iniziativa resterà nel tempo".

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, consultati gli altri governatori, ha dato una valutazione "positiva" dell'iniziativa che per estensione dell'area off limits non ha precedenti al mondo. E ha annunciato che presto i governatori delle Regioni coinvolte si incontreranno per dare un giudizio, questa volta "definitivo e particolareggiato", della prima giornata di blocco del Nord Italia. Per ora, ha detto, il grazie va ai cittadini, "a quella stragrande maggioranza che si è comportata con senso civico, consapevole che nella lotta allo smog occorre il contributo di tutti".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it