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Pescara, 28/06/2026
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Data: 27/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Sì al dragaggio, la Zajc potrà attraccare. Il Comune ottiene l'uso delle vasche per poter abbassare i fondali del porto

PESCARA. La prossima settimana comincerà il dragaggio dei fondali al molo di levante, in modo da agevolare le manovre delle navi con pescaggio profondo, prima fra tutte la Ivan Zajc (ex Tiziano), nel bacino di evoluzione davanti al porto. L'assicurazione arriva dall'assessore Massimo Luciani, che ha ottenuto il via libera ai lavori dal Sit, il Servizio infrastrutture del ministero dei Trasporti.
L'allarme sulla necessità di liberare con urgenza la zona di attracco dell'ex Tiziano da almeno 5000 metri cubi di fango, per evitare problemi al traghetto, è stato lanciato dall'agenzia turistica Ranalli, che gestisce la parte pescarese della linea marittima con la Croazia. Ma proprio in vista della ripresa del collegamento, prevista per il 27 marzo prossimo, Luciani aveva fatto controllare i fondali e chiesto al Sit l'autorizzazione all'utilizzo della vasca di colmata del porto per il deposito dei fanghi da prelevare. «Il problema del dragaggio non sono i soldi, che ci sono», spiega l'assessore, «ma del sito in cui portare la sabbia tolta dai fondali: il Sit ci ha dato l'ok per l'uso della vasca di colmata mentre va avanti la procedura ministeriale per la discarica a mare del resto del dragaggio». L'operazione complessiva, che ha un costo di circa 600mila euro, prevede lavori fino all'asse fluviale, mentre l'escavazione di 5000 metri cubi al molo di levante costerà 50mila euro. Sull'argomento c'è stata ieri una riunione alla Direzione marittima, alla quale con Luciani hanno partecipato l'assessore al Mare, Riccardo Padovano, funzionari dell'Arta e del Consorzio industriale, che esegue il dragaggio. Si è discusso anche delle alternative al costoso rimorchiatore (1230 euro l'ora) che aiuta le manovre di ormeggio della Zaic: «Con gli ormeggiatori stiamo lavorando per recuperare una più economica pilotina», racconta Luciani, «che con un cavo d'acciaio può essere sufficiente a trainare il traghetto quando le condizioni metereologiche non sono avverse e dunque non serve il rimorchiatore».

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