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Pescara, 28/06/2026
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Data: 28/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Ticket, la Regione ci ha beffati». Sindacati: non li hanno tolti rischiamo lo scontro sociale

PESCARA. «I ticket restano: dopo il danno la beffa». Increduli e polemici i sindacati abruzzesi rialzano il tiro contro la giunta. L'accusa è pesante: l'aver illuso migliaia di pensionati, mentre la maggioranza, malgrado le promesse, non ha modificato di una virgola l'imposizione dei ticket sui farmaci. Così ieri è esploso il risentimento dei sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Lo scenario è quello del consiglio regionale, seduta che a giudizio del sindacato doveva decidere la cancellazione dei ticket che costano: un euro per ricetta o 0.50 euro per confezione.
L'assemblea però non ha nemmeno sfiorato l'argomento. Così mentre i consiglieri lasciavano l'aula già Cgil, Cisl e Uil esprimevano «ferma condanna». «Nel corso del Consiglio regionale», accusano i sindacati, «nessuna delle misure promesse per l'eliminazione dei ticket veniva inserita nel piano di risanamento da presentare al Governo o decisa separatamente come misura che consentisse di eliminare il balzello sulle confezioni dei farmaci».
Il sindacato con disappunto ricorda alla maggioranza che dopo la manifestazione dei pensionati del 10 febbraio scorso, «i segretari dei partiti annunciarono un accordo secondo il quale non poteva essere ignorato il messaggio che veniva dalla manifestazione; che i ticket erano stati un errore e bisognava sospenderli». Così non è stato «nessuna misura alternativa», rimarcano Cgil, Cisl e Uil, «come prevede la finanziaria viene presentata al vaglio del tavolo tecnico con il ministero della sanità. Siamo in presenza di un comportamento gravissimo in aggiunta al pesante fardello di addizionali Irpef presenti e future, ma addirittura la presa in giro degli abruzzesi». Nell'annunciare, infine, che ci saranno «nuove forme di protesta», il sindacato lancia una stoccata sugli stipendi dei consiglieri regionali. «Se osserviamo che di pari passo vengono mantenuti ticket e aumenti ai consiglieri regionali comprendiamo quale è il solco che si rischia di scavare fra politica e società civile. Agli abruzzesi non si risparmiano neanche i ticket che si potevano evitare e ai consiglieri si garantiscono privilegi che suonano come un insulto rispetto al rigore e ai sacrifici chiesti ai cittadini».

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