In programma un corteo sulla circonvallazione con attraversamento "lento" delle strisce pedonali
TERAMO. L'appuntamento è tra le 7,15 e le 7,30 in via Irelli, davanti alla scuola elementare San Giorgio per poi dare vita a un corteo con striscioni e cartelli lungo circonvallazione Ragusa. Il serpentone dovrebbe arrivare fino a via Oberdan e poi tornare indietro, con uan sorta di sit-in previsto poco sotto la sede della Asl, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Chi ha aderito all'iniziativa contro la corsia preferenziale per i bus, voluta dalla giunta Chiodi e attualmente in una fase sperimentale, promette per questa mattina una manifestazione clamorosa.
E, soprattutto, molto partecipata. A testimoniare che la corsia preferenziale ha portato alla morte della strada dal punto di vista commerciale, alcuni vogliono portare in corteo persino una bara.
Il culmine della protesta, organizzata dal comitato spontaneo di residenti e commercianti contrari alla corsia preferenziale, dovrebbe consistere nel continuo e lento attraversamento delle strisce pedonali da parte dei manifestanti. Si preannuncia dunque un vero e proprio blocco del traffico, che in quella fascia oraria è particolarmente caotico per l'apertura degli uffici e delle scuole, non solo lungo la circonvalazione ma anche a piazza Garibaldi e nel strade adiacenti. Prevista la presenza delle associazioni dei commercianti, dei gruppi di opposizione in consiglio comunale e di altri cittadini.
«Siamo vicini ai commercianti in difficoltà», afferma il presidente provinciale della Confesercenti Antonio Topitti, «e quindi non possiamo non essere presenti come associazione di categoria. Si tratta di una prova di forza a cui siamo costretti per chiedere all'amministrazione di tornare indietro sui suoi passi. Non è possibile che gli operatori commerciali vedano morire le proprie attività e che i residenti abbiano problemi persino a fermarsi davanti alle proprie abitazioni. Bisogna trovare un'alternativa». Topitti propone a tale scopo di raddoppiare i bus navetta «affinché l'area urbana sia servita meglio».
Ds e Margherita, che nei giorni scorsi sono tornati a farsi sentire contro la corsia preferenziale, confermano la propria adesione in blocco. «Speriamo che sia una bella manifestazione», dice Enzo Scalone, capogruppo dei Ds in Comune, «e che la giunta, finalmente, prenda atto delle proteste e ascolti anche le voci di quelle forze politiche di centrodestra che chiedono il ripristino della situazione originaria». «La sperimentazione deve finire», sentenzia il capogruppo della Margherita Siriano Cordoni, «e lo chiediamo con forza nell'interesse dei cittadini».
Gli altri gruppi dell'Unione, che hanno sottoscritto un ordine del giorno per fermare il bus contromano, dovrebbero rispondere sì all'appello. Parteciperanno alla sfilata per solidarietà anche alcuni componenti del comitato antidiscarica.