Farmaci, il governo dà il via libera a Marrazzo e in Abruzzo si scatenano le polemiche
PESCARA. Niente ticket sui farmaci per il Lazio. La notizia che ieri il governo ha dato il via libera al piano di rientro dei debiti della sanità alla Regione Lazio senza l'introduzione del balzello sui medicinali, ha scatenato in Abruzzo la reazione dei sindacati che sono tornati all'attacco della giunta e della maggioranza regionale di centrosinistra. «Avvertiamo il bisogno di urlare che noi lo avevamo detto e ripetuto che erano possibili misure alternative ai ticket. La Regione Abruzzo non ha voluto ascoltarci», polemizzano D'Aurora, De Matteis, Orsini, di Spi-Cgil, Fnp-Cil, Uilp.
«La Regione ha introdotto e mantenuto i ticket nonostante che», sottolineano a gran voce i sindacati, «la corretta interpretazione della Finanziaria nazionale ed ora anche i fatti, dimostrano che si potevano evitare. Si è voluto fino alla fine mantenere un provvedimento ingiusto e non necessario che ha caricato di nuovi ed odiosi fardelli gli abruzzesi. Noi l'avevamo detto, e con noi i diecimila cittadini della manifestazione del 10 febbraio a Pescara, che si poteva quanto meno sospendere l'efficacia del provvedimento ed attivare misure alternativi da sottoporre a verifica col governo al tavolo tecnico del 28 di febbraio». Per D'Aurora, De Matteis e Orsini L'Abruzzo aveva solo 4,6 milioni di euro da contenere come spesa farmaceutica contro i 131 milioni del Lazio, eppura l'Abruzzo, rimarcano, non ha voluto trovare altre soluzioni se non la conferma dei ticket. «Neanche questo si è voluto risparmiare agli abruzzesi», rampognano la Cgil, Cisl e Uil al presidente della giunta Ottaviano Del Turco e all'assessore Bernardo Mazzocca, «ora che sappiamo che tutto ciò si poteva evitare e non si è voluto intervenire in questa direzione chi paga per tutto questo? Noi chiediamo risposte dal presidente della giunta, dall'assessore alla sanità, dai capigruppo della maggioranza e dai segretari dei partiti della maggioranza. Risposte che devono essere date ai cittadini abruzzesi che hanno pagato di nuovo, ticket non dovuti». Nella polemica sui ticket interviene anche l'Ugl Abruzzo con una sua iniziativa. Solleciterà l'intervento del Governo nazionale se la Regione non istituirà, «con coraggio e responsabilità», una «Commissione d'indagine» sui debiti della sanità.