Con 295 voti a favore e 5 contrari, la Camera dei Deputati ha definitivamente approvaro la conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300 (il cosiddetto "Milleproroghe") in cui per quanto riguarda il nostro settore - ricordiamo - è stato inserito un emendamento che ripropone il rinvio del periodo transitorio al 31 dicembre 2007. La norma in cui è intervenuto l'esecutivo è ovviamente il decreto legislativo 422 del 1997 (Conferimento alle Regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale). Nello specifico, l'articolo 6, comma 4-bis recita: "All'articolo 18, comma 3-bis, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, le parole: 31 dicembre 2006 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2007". Slitta quindi al 31 dicembre dell'anno in corso il termine ultimo per procedere all'affidamento dei servizi di tpl con gara. Il Governo, quindi, non ha accettato la richiesta avanzata dalla Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle province autonome che, facendo propria la proposta di emendamento, elaborata in sede tecnica dalla Commissione infrastrutture e trasporti, aveva chiesto di disporre la proroga del termine previsto dal decreto Burlando in relazione all'affidamento dei servizi di trasporto con gara al 31 dicembre 2008. Spuntato il milleproroghe, ora l'attenzione passa al tavolo di confronto sul tpl per definire regole e risorse finanziarie per rilanciare il settore. La presidenza del Consiglio ha infatti convocato per domani, 28 febbraio, l'incontro per insediare il tavolo istituzionale di confronto sulle linee strategiche di sviluppo del tpl, che ricordiamo era previsto nell'accordo per il rinnovo del contralto di lavoro degli autoferrotranvieri. All'incontro saranno presenti i ministri dell'Economia e delle Finanze, dei Trasporti, dello Sviluppo economico e degli Affari regionali insieme al presidente della Conferenza Stato-Regioni, e al coordinatore dei trasporti, ai presidenti di Upi e Anci, alle associazioni datoriali Asstra, Anav e Confservizi) e ai sindacati.