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Data: 28/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Pezzopane lancia un patto per il lavoro. La presidente della Provincia «Una prova di concretezza e unità»

Proposta una riunione per definire i progetti da presentare al governo «La Pelino ricordi le colpe della Cdl»

SULMONA. «La grande partecipazione allo sciopero generale della Valle Peligna di esponenti delle istituzioni è certamente un segno di vicinanza ai lavoratori non solo solidaristica ma operativa. Ma ci sono tre appuntamenti che ci permetteranno di verificare concretamente la disponibilità a dare concretezza agli impegni». La presidente della Provincia Stefania Pezzopane non nasconde qualche diffidenza sugli ottimismi post sciopero. E, aspettando il 2 aprile, per verificare l'esito del vertice al ministero, lancia messaggi chiari: alla Regione non meno che ai sindacati e ai partiti. Di sinistra e destra.
Uno dei banchi di prova cruciali, secondo la Pezzopane, per l'avanzamento utile della vertenza Valle Peligna-Alto Sangro sarà «l'unità d'intenti che riusciremo a trovare prima del 2 aprile al ministero dello sviluppo economico». Per la presidente della Provincia, «è necessario un incontro preliminare fra enti per portare proposte organiche forti e condivise al tavolo della discussione».
Evidente il richiamo alle recentissime divergenze sull'utilizzo dei 5 milioni stanziati dalla Regione per lo sviluppo economico e come lo scorso anno in larga parte finiti, anche se non ancora in via definitiva, a destinazioni magari importanti ma che certo poco hanno a che vedere con le attività produttive e l'occupazione. Questo al termine di un lungo quanto infruttuoso confronto fra sindaci e comunità montane.
Ma intanto una prima verifica è già in corso, evidenzia la Pezzopane, stavolta chiamando direttamente in causa la Regione: quella sul piano sanitario. «In questa sede la Regione può far valere le annunciate determinazioni verso il riequilibrio a favore delle zone interne». Una prospettiva che però la Pezzopane che ieri ha «presidiato preventivamente» palazzo dell'Emiciclo, non ritiene molto vicina. Anzi «dai piani annunciati» a suo giudizio si rischia l'ennesimo insuccesso.
Poco tenera con la sua parte, la Pezzopane non regala certo zuccherini al fronte opposto. E dopo aver sottolineato che «è troppo facile il gioco allo scaricabarile di alcuni, che dimenticano che la situazione viene da lontano, alimentata da errori della precedente giunta regionale e del precedente governo, entrambi di centrodestra». E, quasi automatico, il «messaggio» all'onorevole Paola Pelino alla quale ricorda «il fallimento della task force del centrodestra che nulla ha ottenuto dai tavoli romani, perciò ribattezzata task flop».
Per quanto attiene il contributo diretto, la Pezzopane conclude ricordando che i benefici «dell'87.3c per l'industria dimostra coma la sintonia, in questo caso, fra Provincia e Regione possa produrre risultati importanti anche quando questi paiono ormai perduti». Quindi la proposta di un «patto per il lavoro», intorno al quale tutte le parti dovrebbero ritrovarsi, superando «contrapposizioni strumentali».

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