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Pescara, 28/06/2026
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Data: 02/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Strada parco, lanciato l'ultimo appello. Sorgentone invita Cgil, Cisl e Uil a un incontro pubblico: il filobus è un errore

Lettera del presidente ai sindacati. Il progetto è fermo a Roma all'esame del ministero dei Trasporti

PESCARA. L'ultima carta per fermare la filovia è un forte appello ai sindacati. Mentre il progetto è all'esame degli esperti del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, l'associazione Strada parco lancia un invito a Cgil, Cisl e Uil perché si siedano al tavolo del dialogo con i cittadini che contestano l'iniziativa: un dibattito pubblico quale «momento civile e democratico di confronto».
Quattro pagine è la lunghezza della lettera inviata dal presidente Mario Sorgentone alle segreterie regionali: quattro pagine in cui Sorgentone chiarisce, punto per punto, perché, secondo i cittadini che rappresenta, «la filovia sulla strada parco sarà un clamoroso errore tecnico, economico e politico». «Io credo che le segreterie confederali non abbiamo avuto modo, fino a oggi, di conoscere e approfondire le problematiche che via via si andavano determinando intorno alla questione, ma che abbiano accettato acriticamente la valutazione ottimistica che ne dava la passata dirigenza della Gtm» afferma Sorgentone lanciando una stoccata a Cgil, Cisl e Uil. Dopo una battaglia lunga e, finora, senza esito, l'associazione si rivolge ai rappresentanti dei lavoratori sperando in un tardivo appoggio. Sorgentone elenca le possibili soluzioni alternative: sostituzione dei bus urbani con mezzi ecologici, potenziamento della metropolitana ferroviaria, collegamenti tra via Caravaggio e via Ferrati, realizzazione di parcheggi di scambio e piste ciclabili. Altre potrebbero essere studiate: «Questo perché la filovia è diventata elemento di divisione e non di unione, come ci si aspetterebbe da un'opera descritta come di "fondamentale importanza" per lo sviluppo della città».
Il presidente dell'associazione Strada parco ribadisce gli argomenti che sostengono la contestazione: «L'appalto riguarda solo i 5,4 chilometri dell'ex tracciato Fs, con prosecuzione ai capolinea a trazione meccanica, con motori diesel o a metano; non esiste alcun finanziamento per eventuali tratti successivi, anzi secondo alcuni parlamentari abruzzesi la possibilità di finanziamenti futuri è remota; l'opera appaltata appare in netto contrasto con il capitolato d'appalto che prevedeva "un sistema di impianto elettrificato a tecnologia innovativa, che collega Montesilvano-Pescara", mentre l'impianto previsto è elettrificato solo in parte». Sorgentone ricorda, infine, che «lo studio di fattibilità dell'opera» non esiste, e solleva perplessità circa il numero di passeggeri indicati nel capitolato d'appalto: il sistema, infatti, dovrà garantire il trasporto di 24 mila persone al giorno: «È verosimile che sulla tratta Pescara-Montesilvano possano viaggiare tanti passeggeri?».

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