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Data: 02/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Porto, si punta sul consorzio. Comune, Provincia e Regione più vicini all'accordo

ORTONA. Un consorzio tra Comune-Provincia e Regione per lo sviluppo del porto. Dopo la firma dell'accordo di programma quadro che consente all'Abruzzo di ottenere 24milioni di euro di finanziamento Cipe per lo scalo, è in dirittura d'arrivo l'assegnazione dei 36,5milioni di euro del ministero infrastrutture per completare la diga foranea. «I primi 24 milioni», spiega Bruno Evangelista, «serviranno a completare il braccio nord della diga foranea».
«Mentre i 36,5milioni» prosegue il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, «che sono stati già sottoscritti dal ministero di Antonio Di Pietro, serviranno ai lavori per il braccio sud. Inoltre, le infrastrutture dello scalo di Ortona sono inserite nel documento di programmazione economica e finanziaria dello stato, da qui scaturisce l'acquisizione di un livello di attenzione nazionale sulle potenzialità del scalo marittimo regionale. Ciò consente a Ortona di svolgere un ruolo che va oltre i confini dell'Abruzzo e che, anche grazie all'interesse mostrato dalla Deutsche bank, potrà essere un luogo di attrazione di capitali importanti».
La Deutsche bank ha previsto investimenti sul porto per 160milioni di euro.
Secondo uno schema di prefattibilità, l'investimento dovrebbe essere impiegato per portare i fondali del bacino portuale a una profondità di dodici metri, così come per ampliare la darsena petroli, riqualificare il molo nord con il banchinamento interno e la banchina di riva, il dragaggio dello specchio d'acqua all'interno del bacino. Interventi che renderebbero il porto uno snodo importante per i traffici mercantili. L'accordo firmato tra Regione e Deutche bank affida alla banca il mandato per individuare i partner finanziari che affiancheranno le istituzioni pubbliche nel potenziamento dello scalo ortonese.
«L'impegno della banca tedesca era subordinato alla sistemazione delle infrastrutture primarie del porto che ora saranno realizzate grazie all'impegno del governo nazionale e regionale», aggiunge Evangelista, «nei prossimi giorni è previsto un incontro tecnico a Roma fra i partner economici e istituzionali per definire le ulteriori procedure da attivare. Attualmente, poiché il porto è di proprietà del Comune, si dovrà provvedere all'istituzione di un consorzio tra Comune, Provincia e Regione come unico interlocutore in grado di avviare il necessario bando di affidamento di gestione predisponendo una più precisa elaborazione di project financing».

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