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Data: 03/04/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie: Moretti, per lo sviluppo servono risorse

(ANSA) - ROMA - ''Le Ferrovie sono pronte a fare il loro dovere, ma ci devono essere le risorse per uno sviluppo che ci metta in condizione di competere con le altre grandi Ferrovie europee''. L'amministratore delegato di Ferrovie, interpellato sulle ultime indiscrezioni relative ai numeri del piano 2007-2011, parla cosi' ''dell'operazione verita''', la cura d'urto che il gruppo si prepara a lanciare con l'obiettivo di un ritorno all'utile, e di un aumento del fatturato, con forti investimenti, ma anche aumenti delle tariffe ed esuberi. Il piano dei vertici di Ferrovie, gia' anticipato da indiscrezioni nelle scorse settimane, e descritto nelle linee guida mercoledi' scorso dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa in una audizione alla Camera, viene definito piu' nel dettaglio di target e stime da indiscrezioni pubblicate oggi dal Sole 24 Ore. Sul piano di Moretti e' ancora aperto il confronto con il governo, ed in particolare non ci sarebbe ancora una accordo sulla richiesta di maggiori fondi pubblici. Padoa-Schioppa aveva parlato di esuberi e tariffe troppo basse. Sul fronte delle tariffe e' previsto un aumento, in 5 anni, del 22% per il trasporto locale, e del 35-40% per l'alta velocita'. L'obiettivo di riduzione del personale e' nell'ordine di diecimila dipendenti. Padoa-Schioppa aveva parlato dell'introduzione del macchinista unico, che il piano indica come 'inevitabile'', parlando di Ferrovie come di un albero che ''va potato''. Come aveva indicato il ministro dell'Economia, i numeri del piano confermano che si va verso ''scelte difficili e impopolari'', bilanciate da chiari obiettivi di sviluppo. Ferrovie prevede investimenti per 8,8 miliardi per l'acquisto di nuovi treni (2,5 miliardi per alta velocita' ed Eurostar, 6,4 miliardi per il traffico locale, in parte autofinanziati dall'aumento dei ricavi). E stima una crescita del traffico del 34% per il trasporto locale e del 14% per alta velocita' e treni Eurostar. Realizzando queste condizioni, con un taglio dei costi, recupero di efficienza, e maggiori risorse, e' atteso un fatturato in aumento da 5 miliardi nel 2006 a oltre 8 nel 2011. Padoa-Schioppa aveva sottolineato che il Governo vuole un piano che punti al raggiungimento ''dell'equilibrio finanziario''. Il piano Moretti prevede un risanamento dei conti con il ritorno all'utile nel 2008 per alta velocita' ed Eurostar, nel 2010 per il trasporto locale, nel 2011 perle merci. Il ministro aveva anche anticipato che Ferrovie intende dismettere rami della rete non piu' redditizi ne essenziali per assicurare il trasporto. Il piano conferma l'obiettivo di una razionalizzazione industriale con la chiusura di 300 impianti sottoutilizzati.

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