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L'AQUILA. La decisione è arrivata a una settimana dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso del ministero dei Beni culturali. In attesa del confronto con la Soprintendenza, il Comune ha bloccato ieri il cantiere della metro in via Roma: una sospensione parziale dei lavori, nei tratti interessati dalla presenza di edifici sottoposti a vincolo. Solo dopo la valutazione della Soprintendenza, chiamata ad esprimersi sul progetto della metropolitana, sarà possibile procedere alla realizzazione dei sottoservizi, rete fognaria, Enel e gas. Il Comune dovrà, quindi, attenersi alle prescrizioni. L'ente dovrà «adottare tutte le misure necessarie per la salvaguardia del patrimonio storico-architettonico». «L'Ufficio tecnico ha provveduto a una sospensione parziale dei lavori su via Roma», conferma l'assessore alle Opere pubbliche, Luigi D'Eramo. Decisione presa dopo avere consultato lo staff legale di Palazzo Margherita: «Il blocco riguarda, in particolare, i tratti limitrofi ai palazzi storici, sui quali la Soprintendenza ai beni architettonici ha apposto un vincolo». Nella seduta del 27 giugno, il Consiglio di Stato aveva disposto «l'annullamento dell'ordinanza del Tar e l'individuazione di misure idonee e adeguate alla salvaguardia dei beni oggetto di tutela monumentale». «La sospensione», precisa D'Eramo, «riguarda i lavori sulla rete fognaria, in corrispondenza degli edifici storici che si affacciano su via Roma. Stiamo predisponendo un confronto immediato con la Soprintendenza per giungere, in tempi brevi, a una soluzione idonea e concordata, per la tutela degli edifici monumentali. È evidente», aggiunge l'assessore, «che se dovessero emergere particolari richieste, il Comune dovrà attenersi alle nuove indicazioni». In altri termini, è possibile una parziale modifica del progetto, per far fronte alle «esigenze tecniche» di tutela dei palazzi sottoposti a vincolo. «Faremo pervenire alla Soprintendenza tutto il materiale riguardante l'oggetto del ricorso e il progetto della metro», fa sapere D'Eramo, «siamo aperti al confronto». Accolta positivamente anche la richiesta di alcuni residenti di via Roma, per l'istituzione di una mega Ztl tra via Rocca delle Vene, via Pretatti, via dei Merletti e piazza della Lauretana, per agevolare il transito e la sosta dei residenti e l'intervento dei mezzi di soccorso. «Ne discuterò con l'assessore al Traffico», aggiunge D'Eramo, «mi sembra una strada percorribile: se i cittadini manifestano delle esigenze, tenendo conto dell'apertura del cantiere proprio sotto le loro abitazioni, siamo pronti ad accoglierle nella massima collaborazione». Il legale del Comitato San Pietro a Coppito, Fausto Corti, parla di «stop obbligato. La Cgrt non può procedere con i lavori. Sarà il direttore regionale del ministero dei Beni culturali, Di Paola, a prendere la decisione definitiva: un parere vincolante, ai fini della realizzazione della metro. Con molta probabilità il Comune dovrà integrare il progetto, per garantire la stabilità dei palazzi storici. Un'operazione che farà lievitare i costi». A quel punto, perché non rivedere il percorso? |