Data: 07/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara-Napoli: proteste dei dipendenti Arpa e Satam

Scioperi, domani otto ore di stop per gli autobus. Disagi in città dalle 9 alle 21, corse garantite dalle 12 alle 17.

PESCARA. Disagi in vista per chi viaggia in autobus. La segreteria nazionale della confederazione Cobas ha proclamato per domani uno sciopero di 8 ore per i problemi in sede di rinnovo contrattuale. Agitazione anche tra i dipendenti di Arpa e Satam dopo la decisione prolungare fino a Salerno la vecchia tratta Pescara-Napoli. Le organizzazioni sindacali fanno sapere che non ci sono le condizioni per servire regolarmente il nuovo tragitto.
Domani è il giorno del primo di una serie di scioperi che interesseranno il settore trasporti nel mese di luglio. Per 8 ore gli autoferrotranvieri locali di tutta Italia incroceranno le braccia in ottemperanza alla legge del 1990 che garantisce i servizi indispensabili.
Queste le modalità dello sciopero decise dai comitati di base: dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 21 gli autobus resteranno fermi. Per il personale a terra lo sciopero riguarderà le prime 8 ore di servizio. Saranno così garantite le corse da mezzogiorno alle 5 del pomeriggio. Le proteste sono la conseguenze del mancato rinnovo contrattuale a 6 mesi dalla scadenza delle vecchie condizioni di lavoro.
Problemi in arrivo anche per i viaggiatori delle tratte di Arpa e Satam che collegano Pescara con Napoli. La decisione di prolungare la corsa giornaliera delle 7 fino a Salerno ha scatenato il malumore degli autisti. Le organizzazioni sindacali hanno diramato un comunicato in cui si critica la decisione unilaterale delle due ditte. Impossibile, secondo Cgil, Cisl, Uil e Ugl, arrivare entro gli orari stabiliti.
A mancare sarebbero le condizioni di sicurezza minime per garantire lo svolgimento del servizio. La prima di queste è il rispetto dei limiti di velocità: «per arrivare con ritardi contenuti», si legge nella nota, «bisogna violare ripetutamente il codice della strada a causa dei rallentamenti dovuti all'intenso traffico». Ritardi che non consentirebbero al personale di ottemperare neanche alle più semplici necessità fisiologiche. Si metteranno perciò in campo tutte le forme di lotta necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza sulla tratta.

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