Data: 07/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Arretramento della stazione di Teramo. Nasce un comitato di contrari. Presente anche Cgil e Filt di Teramo

TERAMO. È nato un comitato composto dai soggetti che si oppongono all'ipotesi dell'amministrazione comunale di arretrare la stazione ferroviaria di Teramo per far realizzare al suo posto edifici per 30mila metri cubi. Mercoledì si sono riuniti proprio alla stazione esponenti di associazioni (Italia Nostra, Teramo Nostra), sindacati (Cgil e Uil), comitati di quartiere (San Berardo, Gammarana, Stazione e Sacro Cuore), partiti politici (Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno e Verdi) e semplici cittadini, alcuni dei quali molto noti come l'ex assessore Domenico Bucciarelli e l'architetto delle Belle arti Cesira D'Innocenzo. Non presenti, ma aderiscono all'iniziativa, Confcommercio e Federconsumatori.
Dalla riunione è venuta fuori una nota in cui si legge che i soggetti del coordinamento dicono «no alle ipotesi della scheda numero 7 del Prg che prevede sull'area di risulta della stazione operazioni immobiliari comportanti insediamenti abitativi per 30mila metri cubi, con fabbricati di altezza massima di 21 metri (7 piani); no all'arretramento del terminale della stazione ferroviaria; sì all'utilizzo immediato dell'area inutilizzata dello scalo ferroviario merci (4.000 mq) per parcheggio auto, come da accordo dell'anno 2000 sottoscritto tra il Comune di Teramo e le Ferrovie; sì allo studio di fattibilità di interramento dell'ultima tratta del tracciato ferroviario in vista di un eventuale prolungamento verso piazzale San Francesco e le aree interne».
Nel frattempo, le osservazioni alla scheda del Prg sono diventate tre: dopo quelle di Rosa nel Pugno e Margherita è stata depositata quella del circolo di Teramo di Rifondazione Comunista. Sarà creato un coordinamento tecnico-politico per gestirle.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it