Data: 08/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovia e tangenziale, Chiodi ha paura. Messaggio a Del Turco e al ministro Bianchi: «Non tagliate fuori Teramo»

Il protocollo d'intesa sulla viabilità non è mai stato siglato

TERAMO. L'amministrazione comunale teme di essere tagliata fuori dai finanziamenti che la Regione chiederà al Governo per il potenziamento della rete sia ferroviaria che stradale abruzzese. Un timore non dichiarato apertamemnte, ma che appare palese nella nota diffusa ieri dal sindaco Gianni Chiodi. In ballo il potenziamento della ferrovia che serve la città e la tangenziale nord.
Chiodi scrive perché oggi nel Pescarese ci sarà un incontro tra il presidente della Regione Ottaviano Del Turco e il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, durante il quale saranno esaminati i problemi legati ai collegamenti tra l'Abruzzo e Roma. Chiodi ricorda che «per quanto riguarda il riassetto e potenziamento del sistema ferroviario regionale, il pur necessario potenziamento del collegamento con Roma (Pescara-Roma e in prospettiva L'Aquila-Roma) lascia irrisolto il problema di un'adeguata strutturazione anche del sistema sulla trasversale nord (Roma-L'Aquila-Teramo-corridoio adriatico). In tale contesto», sostiene il sindaco, «appare irrinunciabile la riqualificazione della tratta Teramo-Giulianova».
Chiodi fa notare come nel Prit (piano regionale integrato dei trasporti) «al di là di una generica annotazione circa il voler "prolungare la linea a semplice binario elettrificato nell'abitato di Teramo e Montorio al Vomano", priva di riscontri nei progetti di rete, non sono rintracciabili negli scenari strategici delineati, né nelle esigue poste economiche per il potenziamento della tratta Teramo-Giulianova, impegni programmatici adeguati».
Passando alla viabilità stradale, «si riafferma il rilievo strategico ed irrinunciabile per l'area teramana del completamento della direttrice transcollinare Marche-Abruzzo ed il completamento del disegno della maglia provinciale attraverso la realizzazione della tangenziale nord che dalla superstrada Teramo-mare, a partire da San Nicolò a Tordino, dovrebbe permettere di collegare la Ss 81 per Ascoli e la Ss 80 per Montorio al Vomano, distribuendo i flussi di accesso al sistema delle grandi attrezzature territoriali (nuova sede dell'Istituto zooprofilattico, ospedale, università, palazzetto dello sport) senza interessare la rete urbana di Teramo». Il sindaco, con l'occasione, rinnova la richiesta di andare quanto prima alla sottoscrizione, «concordata con i precedenti e gli attuali governi regionale e nazionale, e più volte rimandata, del protocollo di intesa con la Provincia di Teramo, la Regione e l'Anas per la realizzazione delle suddette infrastrutture».
Inoltre il primo cittadino chiede di poter essere presente all'incontro programmato fra Del Turco e Rete Ferroviaria Italiana. «Qualora ciò non fosse possibile», conclude, «insisto affinché il presidente Del Turco si faccia carico di rappresentare gli interessi del territorio teramano».

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