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PESCARA. È scontro tra la Filt-Cgil e i vertici della Gestione trasporti metropolitani. Il sindacato, che contesta la nuova pianta organica e la promozione di sette dirigenti, ha chiesto al presidente del Consiglio dei revisori dei conti della società «un immediato intervento a verifica dell'operato del Consiglio di amministrazione e della direzione aziendale della Gtm». La richiesta è contenuta in una lettera inviata anche al presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, al sindaco Luciano D'Alfonso, al prefetto di Pescara Giuliano Lalli: una nota dura, firmata dal segretario generale Luigi Scaccialepre, che annuncia la mobilitazione dei lavoratori, senza escludere la possibilità «di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale». Dopo la «sfiducia» della giunta regionale, che il 24 giugno ha deciso di revocare gli amministratori di Gtm, Arpa e Sangritana, è il sindacato, dunque, a mettere sotto pressione l'azienda dei trasporti pubblici. La Gtm, accusa la Filt-Cgil, ha assunto decisioni di rilievo «in presenza di ben noti atti formali con i quali la Regione Abruzzo ha deliberato la revoca immediata degli attuali amministratori e ha varato un nuovo statuto che affida alla proprietà alcune competenze che in precedenza erano riservate al Cda: il piano d'impresa, il piano degli investimenti, il piano del personale. Inoltre» prosegue Scaccialepre, «in una nota a firma dell'assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble, la Regione ha diffidato formalmente il Cda della Gtm dal procedere in atti che non rientrino nella ordinaria amministrazione». Quali sono gli atti contestati dall'organizzazione sindacale? Innanzitutto l'introduzione di una nuova pianta organica «in assenza di una adeguata discussione con le organizzazioni sindacali», come invece previsto dal contratto. Il nuovo organigramma, approvato il 23 giugno, «configura l'introduzione di nuovi settori, nuovi profili professionali e la presenza di quadri aziendali senza addetti e collaboratori al seguito». È battaglia anche su sette promozioni di quadri aziendali, «accordate senza prevedere una modifica dell'attività lavorativa» e precedute da «contestuali e unilaterali cambiamenti dell'organigramma». La Gtm, inoltre, avrebbe avviato le procedure per assunzioni nell'area impiegatizia «mediante l'adozione di contratti di lavoro atipici non rispondenti alle esigenze aziendali». La Filt-Cgil, dunque, chiede al presidente del Collegio dei revisori di accertare se il Cda sia rispettoso delle indicazioni della Regione o non abbia piuttosto «un atteggiamento ostruzionistico rispetto alla convocazione dell'assemblea dei soci, così come richiesto dalla giunta regionale». Infine il sindacato chiede di accertare «se l'adozione di tali provvedimenti possa pregiudicare in futuro l'equilibrio economico-gestionale dell'azienda». |