Data: 12/07/2006
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Assunzioni e presunte promozioni alla Stp, botta e risposta tra Fit-Cisl e Filt-Cgil



Botta e risposta tra sindacati a proposito di assunzioni e presunti privilegi nell'ambito della Stp (Società trasporti pubblici di Terra d'Otranto). A Gino D'Oria, segretario provinciale Fit-Cisl, replicano Mario Vantaggiato e Luigi Fortuna, rispettivamente segretario generale e rappresentante Filt-Cgil. D'Oria era intervenuto dopo una raccolta di firme di lavoratori di Stp sulla denuncia di una presunta promozione del figlio di D'Oria, laureato, passato da operatore di esercizio a mansioni amministrative. Vantaggiato e Fortuna sostengono che l'esposto fatto dai lavoratori è un'iniziativa spontanea «di oltre settanta operatori di esercizio che, rivolgendosi alla Magistratura, hanno inteso tutelare legittimi diritti lesi da privilegi insopportabili. «Tra i firmatari del documento - segnalano - ci sono anche numerosi iscritti alla Fit-Cisl». Ma Vantaggiato e Fortuna rincarano la dose e tirano in ballo anche assunzioni di altri familiari nell'ambito della stessa azienda, arrivando a definirla quasi «un ufficio di collocamento personale». Per converso, i rappresentanti di Filt-Cgil fanno sapere che «il componente della segreteria Filt-Cgil - chiamato in causa da D'Oria quale caso, pure qui, di presunti benefici - non è stato promosso. E' stato oggetto di atto transattivo, sollecitato dalla Stp e redatto all'Ufficio provinciale del Lavoro dall'avvocato Iuri Chironi al quale il segretario Rsa-Cgil si era rivolto per inoltrare regolare ricorso al Giudice del lavoro per ingiustificato declassamento del manovale. Il responsabile Cgil ha rifiutato un ordine di servizio - aggiungono Vantaggiato e Fortuna - che lo collocava amministrativo nell'ufficio del responsabile Movimento, ritenendo tutto questo un privilegio gratuito mai pensato e richiesto». Vantaggiato e Fortuna ricordano, infine, «di non aver solo minacciato ma di aver abbandonato il tavolo delle trattative, insieme a tutte le altre organizzazioni sindacali, perchè stanchi di una politica aziendale clientelare che, mentre ignora e non risolve i seri problemi economici, continua ad inchinarsi ai suoi voleri per privilegi vergognosi».

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