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AVEZZANO. Pendolari dell'Arpa sul sentiero di guerra per i «continui disagi e i viaggi in piedi sulla linea Avezzano-L'Aquila». L'ultimo disservizio in ordine di tempo, denunciano i pendolari, «è avvenuto l'11 luglio sulla corsa in partenza da Avezzano alle 7,40. I posti a sedere non erano sufficienti per tutti», raccontano, «alcune persone sono rimaste in piedi. Considerata la situazione di disagio e, soprattutto di pericolo per dover affrontare il viaggio in piedi, qualcuno ha chiesto l'intervento della polizia che ha provveduto a inviare una pattuglia all'uscita del casello autostradale». Paletta alla mano gli agenti avrebbero intimato l'alt all'autista del pullman e ispezionato il mezzo. «Al termine», continuano i pendolari, «hanno emesso un verbale». Il viaggio ammassati come sardine comunque non sarebbe un caso sporadico, ma un problema che si ripete con frequenza sulla tratta. «Sulla linea Avezzano-L'Aquila», accusano i pendolari inviperiti, «i passeggeri sono costretti spesso a viaggiare in piedi, stipati, in condizioni pietose, quasi come gli animali. Alcuni giorni fa», ricordano, «una decina di persone tra cui un bambino di 4 anni sono stati costretti a viaggiare senza posto a sedere. In quel caso l'allarme non ha dato esito». Ora, però, i pendolari galvanizzati dalla multa della Polizia sono pronti a continuare su questa strada fino a che non avranno «un servizio adeguato». |