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Il comparto trasporti della FILT- CGIL Molise attacca duramente le aziende regionali dei trasporti su gomma in merito all'ultimo incidente, sulla Bifernina, che purtroppo è costata la vita ad una ragazza. Da anni la FILT è impegnata a far rispettare gli orari di lavoro del personale viaggiante, purtroppo senza alcun riscontro da parte aziendale. In particolare è in atto un contenzioso proprio con la SATI, proprietaria del bus coinvolto nell'incidente, che non intende recepire una normativa europea, tramutata in legge dallo Stato italiano e contemplata, tra l'altro, dal Codice della Strada all'art.174. La normativa stabilisce i limiti temporali massimi di guida ed i riposi minimi tra una prestazione e l'altra. Pasquale Giglio segretario FILT - CGIL." Non è possibile che per parlare di sicurezza, applicazione delle norme che disciplinano sia i tempi di guida che quelli di riposo, bisogna attendere che accada qualche incidente. Ed è troppo semplicistico addossare la colpa a chi ha materialmente provocato l'incidente. Siamo, inoltre, preoccupati perché già da tempo noi abbiamo segnalato alle autorità competenti, Assessorato ai Trasporti, Ispettorato del Lavoro e Prefettura di Campobasso, la mancata applicazione della legge sui turni e sui riposi minimi. Purtroppo, e noi da tempo denunciamo questo stato di cose, non dobbiamo aspettare che qualcuno muoia per far rispettare le leggi. Perciò chiediamo urgentemente un tavolo di trattativa per risolvere definitivamente questa questione delicatissima. Purtroppo i vari tentativi di conciliazione con la SATI hanno avuto sempre esito negativo. Questo perché sia l'azienda di trasporti e sia il legale rappresentante sostengono la non applicabilità della legge in questione". |