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Del Turco: «Solo con buoni collegamenti uniformeremo lo sviluppo del nostro territorio L'AQUILA. Modernizzazione della rete ferroviaria rimasta ai livelli di 60 anni fa, potenziamento di autostrade, porti e dell'aeroporto di Pescara. E poi interventi sulle arterie più strategiche della viabilità interna. Non sarà una lista della spesa, ma sarà corposo il pacchetto delle priorità infrastrutturali che la Regione Abruzzo presenterà al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. La visita istituzionale del ministro è in programma giovedì prossimo. La linea da adottare e le conseguenti indicazioni delle azioni necessarie per lo sviluppo della regione, sono state decise in un summit che si è svolto ieri all'Aquila alla presenza del presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, di alcuni assessori regionali, dei capigruppo di maggioranza e di alcuni parlamentari abruzzesi eletti nel centrosinistra. Dall'incontro è emerso che il rilancio dell'Abruzzo passa per il salto di qualità del sistema dei collegamenti. «Questo tema è la nostra ossessione perché soprattutto con i collegamenti noi riusciamo ad unire l'Abruzzo uniformandone lo sviluppo», ha detto il presidente Del Turco, «al ministro Di Pietro ricorderemo che c'è anche l'Abruzzo dimenticato da decenni. Penso ai collegamenti ferroviari che sono fermi a 60 anni fa ma anche alla necessità di operare delle scelte sul sistema portuale regionale in modo da dare una precisa connotazione ad ogni singolo scalo. Le priorità? Sono quattro: la velocizzazione della tratta ferroviaria Pescara-Roma e più in generale dei collegamenti ferroviari interni, il ruolo dell'aeroporto di Pescara, l'ammodernamento della viabilità interna e il sistema portuale abruzzese. Sono temi sui quali si gioca il futuro di sviluppo della regione». Il presidente ha definito una necessità la presenza dei rappresentanti dell'opposizione alla riunione con Di Pietro «perché l'argomento delle infrastrutture interessa tutta le Regione, penso che presenteranno una propria proposta di intervento». La parlamentare Pina Fasciani, componente della commissione parlamentare Lavori Pubblici, ha sottolineato «che l'Abruzzo deve agganciarsi all'alta velocità nella trasversale Adriatico-Tirreno, alla definizione della missione dei vari porti abruzzesi e all'intercettazione del sistema del libero scambio nel Mediterraneo». Per Fasciani è necessario mettere sul tavolo della discussione con di Pietro anche un altro nodo: «Il progetto di trasferimento dell'acqua abruzzese alla regione Puglia deve essere tolto dalla legge Obiettivo, la Puglia può riparare il proprio acquedotto e ottenere la stesa portata di acqua che prenderebbe dall'Abruzzo». Per il vice presidente della commissione Bilancio del Senato, Giovanni Legnini: «L'Abruzzo deve ridefinire le opere infrastrutturali strategiche che possono avere un rilievo nazionale e chiedere a Di Pietro che vengano inserite nel Dpf e poi nella Finanziaria dando alla nostra regione il ruolo e il rispetto che merita». «In tal senso», ha continuato «le opere strategiche sono per le ferrovie la Roma-Pescara e la Teramo-Giulianova-Pescara-Francavilla, per la viabilità la transcollinare Marche-Abruzzo con priorità per il collegamento della Val di Sangro, Trignina, Guardagrele-Casoli e del collegamento interporto di Manoppello. Poi, si devono potenziare i quattro porti definendo le loro vocazioni. Attenzione particolare va data al completamento del tratto autostradale Val Vomano-Teramo e Teramo Mare e all'ampliamento di Lunghezza che costituisce una strozzatura per la nostra regione». |