Data: 15/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo-mare, il secondo lotto fa litigare. D'Ignazio lamenta ritardi, l'Anas smentisce e la Provincia accusa il Comune

TERAMO. La Teramo-mare scatena la polemica tra Comune e Provincia. L'assessore comunale al commercio Giorgio D'Ignazio, riferendosi a delle voci, ipotizza un presunto ritardo nella consegna del secondo lotto della superstrada (quello fino a Bellante), prevista a fine mese, ma l'Anas smentisce e il vice presidente della Provincia Giulio Sottanelli non esita a bacchettare il collega. «Voci insistenti annunciano che dovrà essere rinviata l'apertura del secondo lotto», scrive D'Ignazio, «con grave danno per i cittadini utenti, per il turismo e per tutte le attività economiche. Il danno è tanto più grave perchè l'intera estate sarà pregiudicata negativamente forse dalla superficialità di chi ha fatto i lavori e dalla incuria di chi doveva responsabilmente controllarli e verificarne l'idoneità».
D'Ignazio non risparmia accuse. «Al di là delle questioni tecniche intendiamo richiamare le responsabilità politiche di chi, tra l'altro, tace e non interviene come dovrebbe. Potrebbe essere il caso di un intervento risolutore del prefetto nell'assenza della Provincia, della Regione e dell'Anas?».
Il vice presidente della Provincia e assessore alla vibilità Giulio Sottanelli, dopo aver parlato con il capo compartimento abruzzese dell'Anas Dino Vurro e con il direttore dei lavori, smentisce ritardi nella consegna dell'opera. «Entrambi», dice, «mi hanno assicurato che i lavori stanno procedendo a pieno ritmo e che l'opera dovrebbe essere inaugurata il 4 agosto. La Provincia sta dando la massima collaborazione all'Anas per raggiungere gli obiettivi che sono di interesse comune. Lo stiamo facendo giornalmente, mentre mi sembra che l'assessore D'Ignazio faccia del populismo di basso livello, accusando persone che quodianamente lavorano nell'interesse pubblico anche se non di diretta di competenza. Non capisco dove l'assessore attinga questo genere di informazioni visto che sia il direttore del lavoro che il capo compartimento mi hatto detto di non aver parlato con nessun amministratore del Comune di Teramo. Evidentemente l'assessore D'Ignazio o attinge dagli uscieri dell'Anas o da qualche impresa che non sanno come stanno realmente le cose».

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