Data: 30/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Arpa, pendolari sul piede di guerra. Trenta minuti per arrivare a San Nicolò, Giulianova diventa un miraggio

Incontro tra Rabbuffo e i vertici della Staur, sul tavolo la rivisitazione delle corse a cominciare dalla linea 7

Il cahier de doléance di alcuni pendolari teramani provenienti dalla costa è fitto come quello originale del 1789, in piena rivoluzione francese. L'arrivo a Teramo con i pullman è descritto come una sorta di "temerarietà" o viaggio negli inferi, senza aria condizionata, tanto per cominciare, e con gli Schumacher scavezzacollo «alla guida dei mezzi (solo alcuni, per la verità, ma scortesi fino alla denuncia)», con i ritardi che sono diventati la regola. «Perché l'Arpa - si chiedono - continua a sostenere che per Giulianova occorrono solo 45 minuti mentre già per San Nicolò 30 minuti non sono sufficienti!?» Il gruppo dei pendolari oltre ad evidenziare la vetustà delle infrastrutture stradali, ma questa non è una novità, punta il dito sull'inadeguatezza degli autobus (soprattutto d'estate) e sull'organizzazione degli stessi, sulla convivenza, nel periodo invernale, con torme di studenti bercianti e perfino aggressivi in certi casi, sulle pubblicità ingannevoli della società, e sull'assenza di un bus navetta che colleghi la stazione al centro. A rincarare la dose è giunto ultimamente l'aumento del 6% dei biglietti e degli abbonamenti, più l'imperativo di rinnovare l'abbonamento non in un giorno qualsiasi nell'arco dei trenta a disposizione, ma obbligatoriamente nel primo di ogni mese, «cosicché chi lavorerà solo per due settimane - insistono i pendolari - o anche meno, dovrà per forza di cose regalare i soldi all'Arpa». I residenti della costa impegnati ogni mattina nel tour de force con il capoluogo, concludono le loro proteste con una preghiera: «Vogliamo essere più partecipi nelle decisioni che ci riguardano e non essere trattati come sudditi». Frattanto nel sito, l'Arpa enumera tra i diritti degli utenti «la facile accessibilità alla procedura dei reclami e la veloce risposta agli stessi». Per tutta risposta da maggio 2005, l'agenzia ha eliminato il suo numero verde ed ha istituito un call center: «Per informazioni alla clientela» viene riferito sulla home page. E per restare in tema di mobilità, anche se questa volta cittadina, incontro dell'assessore al Traffico, Berardo Rabbuffo, con i vertici Staur. Sul tavolo della discussione una possibile rivisitazione delle corse, a cominciare dalla linea 7, quella che collega a Colleparco, soprattutto in vista dell'apertura della mensa che si profila e perchè questo servizio possa essere meglio fruito dagli studenti. Alla lente anche la questione del biglietto unico ma locale, rispolverando così, e guadagnado terreno, la "promessa" a suo tempo fatta dall'assessore regionale Tommaso Ginoble che, in materia, aveva assicurato un suo pronto interessamento.

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