|
A causa di un guasto un convoglio è rimasto bloccato a Bugnara, un altro a Balsorano AVEZZANO. Per i viaggiatori abruzzesi l'odissea continua. Altri due treni ieri sono rimasti bloccati per un guasto al locomotore e il pendolari, esasperati, minacciano di rivolgersi alla magistratura. «Ora basta», tagliano corto dal comitato, «anche la pazienza ha un limite». I guasti si sono verificati sulla Roma-Pescara e sulla Avezzano-Roccasecca. Un treno, proveniente da Pescara, si è dovuto fermare a Bugnara poco prima delle 8; l'altro a Balsorano, intorno alle 7,50. Nel primo caso i passeggeri, diretti a Roma, sono dovuti scendere e aspettare che passasse, dopo circa un'ora, l'altro treno. I passeggeri marsicani, che alla stazione di Avezzano attendevano il treno finito in panne, sono stati trasportati a Roma con un pullman. Anche a Balsorano i pendolari sono dovuti scendere dal convoglio, che si è bloccato, e prendere il treno successivo. Anche in questo caso l'attesa è stata di circa un'ora. Dopo questo ennesimo disservizio, i pendolari sono in rivolta. «Gli organi istituzionali, provinciali, ma soprattutto regionali, non hanno avuto il coraggio di diffidare Trenitalia», hanno affermato dal comitato pendolari, «di verificare i contratti con Trenitalia e Rfi e di denunciarne il mancato rispetto». Il comitato pendolari fa l'elenco delle carenze: motrici sporche e vecchie, tetti di vagoni arrugginiti, condizionatori d'aria fuori uso e temperature da altoforno, continui ritardi e guasti frequenti. Il comitato pendolari annuncia che «userà un quaderno di bordo con le firme, le date e gli articoli di stampa da consegnare alle autorità preposte, per segnalare omissioni e inadempimenze. Ci tuteleremo percorrendo le strade più opportune». Da Trenitalia si sono limitati solo a confermare il guasto ai due treni, senza alcun commento. |