|
Il provvedimento scaturito dal blitz, ieri in via Roma, della Soprintendenza e della polizia giudiziaria L'AQUILA. Ancora contestazioni, nel cantiere della metropolitana aperto su via Roma, dove ieri è intervenuta la polizia giudiziaria. Alla fine, la Cgrt, la ditta che sta eseguendo l'opera, ha deciso di fermare qualsiasi intervento per 30 giorni, «spontaneamente, e senza chiedere danni, ma impegnando tutte le parti interessate a chiarire la situazione entro il prossimo primo settembre». Ieri mattina, l'ennesimo caso è scoppiato davanti al numero civico 69, dove si stavano eseguendo alcuni scavi per completare i sottoservizi. Sul posto, appellandosi alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha sospeso gli interventi in prossimità degli edifici storici sottoposti a vincolo, sono arrivati funzionari della Sovrintendenza, accompagnati da ispettori della polizia giudiziaria. Ne è scaturito un lungo confronto tra Sovrintendenza, responsabili della Cgrt, rappresentanti del Comune e ispettori - che si è protratto fino al pomeriggio - per tentare di sciogliere il nodo sull'applicazione della sentenza. Secondo la ditta esecutrice, i lavori erano regolari, in quanto l'edificio in questione non rientra tra i palazzi su cui grava il vincolo diretto. E non ci sono, al momento, atti ufficiali che impediscono tali interventi. «Visto che da questo confronto non è arrivata alcuna indicazione precisa sul da farsi», dice la Cgrt, «abbiamo deciso, per evitare ulteriori problemi, di sospendere qualsiasi lavoro su via Roma per 30 giorni, senza pretendere i danni, e restando in attesa di comunicazioni. Tutti i soggetti interessati dovranno sedersi intorno ad un tavolo, e decidere se e come dovranno proseguire gli interventi». |