Data: 01/08/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana, prime frizioni tra sindacati e presidenza

Lanciano. «Preoccupazione per quanto sta avvenendo all'interno della Sangritana, ma non per la recente sostituzione dei membri del consiglio di amministrazione» viene espressa dalle segreterie provinciali di Uil trasporti, Faisa Cisal e Fisast Cisas in una lettera al neo presidente della società di trasporti Loredana Di Lorenzo oltre che al Cda, ai revisori dei conti e all'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble.
«Siamo molto perplessi - dicono - per il fatto che il presidente dichiara esplicitamente alla stampa di voler ridimensionare i servizi su gomma esercitati dalla Sangritana ancora prima di aver letto e valutato il Piano di impresa, sentito in merito il proprio Cda e possibilmente ascoltato anche i rappresentanti dei lavoratori».E continuano affermando i loro dubbi per «la palesa simpatia dimostrata dal presidente per una specifica sigla sindacale e per il fatto che sembra abbia permesso ad alcuni delegati sindacali della medesima sigla di essere addirittura presenti al primo incontro tra il presidente stesso, i componenti del nuovo Cda e il presidente del collegio dei revisori».
«Vista la determinazione con cui la Regione Abruzzo ha voluto questo cambio di vertice di azienda, ci aspettavamo una condotta ed uno stile diversi». Secondo i sindacati, che sollecitano una smentita circa gli annunciati ridimensionamenti, «l'impressione è quella che si sia semplicemente realizzata la "presa della Bastiglia" tra l'altro con alcuni dipendenti che, probabilmente facendo confusione tra impegno politico, amicizia personale e ruolo istituzionale, girano per l'azienda vantando una personale influenza sulla presidenza. Questo non produce effetti positivi -sempre secondo i sindacati - nè per l'autorevolezza della figura del presidente nè per l'azienda stessa perchè provoca ulteriori lacerazioni tra il personale».

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