Data: 01/08/2006
Testata giornalistica: Abruzzo Oggi
Vertici Sangritana, cosa c'è dietro. Decisione presa dalla Regione dopo l'amministrazione Ferretti. Giunta improvvisa la nomina di Loredana Di Lorenzo

Lanciano. - I lancianesi da quando sta accadendo in questi ultimi mesi sono considerati inadatti anche all'esercizio del potere locale, i cui scranni, uno alla volta vengono affidati a personaggi, che hanno ben poco a che fare con la storia e i poteri della nostra città. Così dopo l'eliminazione del nome di Lanciano dall'elenco delle opere richieste al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro è arrivato il turno della Ferrovia Sangritana. Essa è da cento anni un elemento caratterizzante dello sviluppo della città e dell'area frentana, Dal dopoguerra sotto l'amministrazione Paone fu ricostruito il primo tratto dell'intera rete mandata all'aria dalle mine tedesche, vi è sempre stata una vera e propria passione per le sorti di una infrastruttura, che da una parte ha legato l'economia lancianese alle aree periferiche, dall'altra è stata intesa come la linea più breve per arrivare a Napoli evitando il massiccio della Maiella. Tra i ferrovieri che sono stati per tradizione impegnati nella difesa e potenziamento di questa importante arteria ha dato buona prova di sè Marino Ferretti. E' lungo l'elenco degli elementi positivi, delle innovazioni, insieme alla chiarezza delle vedute per il futuro. Improvvisamente dall'Aquila è giunto all'organo esecutivo l'ordine a farsi da parte. E così è stata aperta la strada a Loredana Di Lorenzo, che da Francavilla si muoverà quotidianamente per dirigere l'importante complesso. Si tratta di uno del tanti incarichi assegnati per «fiducia» secondo i nuovi indirizzi. Speriamo che l'iniziativa regionale, non annulli quell'indirizzo di ripresa dato da Ferretti. Non dimentichiamo, che alcuni anni fa si era parlato addirittura di smantellamento del rami secchi , nel cui elenco figurava la Ferrovia Sangritana. La buona gestione e la caparbietà di Marino Ferretti e dell'amministrazione hanno capo-olto la situazione. Tra l'elenco delle lagnanze, che certa gestione del potere regionale ha suscitato in questa parte dell'Abruzzo, non vorremmo che ci si collocasse anche la Sangritana. La città ha una sua storia, un suo orgoglio ed è compatta nella difesa del futuro.

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