|
Pescara. allarme continuo sulla qualità dell'aria. Nonostante un paio di giorni di tregua, dovuti all'acquazzone che ha spazzato via il benzene e lavato le strade dal Pm10, le micidiali polveri sottili, la situazione è tornata ai livelli d'allarme rosso. Gli sforamenti non si contano più nella centralissima via Firenze, una vera e propria camera a gas. Anzi, a contarli ci pensano le centraline dell'Arta, che dall'inizio dell'anno hanno registrato 75 giornate in cui benzene e polveri sottili hanno superato i limiti di legge. Il limite di legge è 35; insomma, sarebbe dovuto scattare il blocco immediato del traffico.«Colpa del caldo afoso - spiega Gaetano Basti, direttore dell'Arta -che non aiuta a tenere pulita l'aria ed a tenere basse le concentrazioni dei residui dei gas di scarico. Le polveri disperse nell'aria arrivano anche dai cantieri. Intanto, entro la fine dell'anno saranno operative altre sei centraline in altrettanti punti nevralgici della città. «Abbiamo appena finito le procedure per le assegnazioni alle ditte aggiudicatarie - aggiunge Basti -,appena entreranno in funzione le nuove centraline, avremo dati ancora più precisi da fornire all'amministrazione». Capitolo mare. I prelievi di metà luglio e di fine mese hanno dato esito positivo per tutti i punti ad eccezione del molo nord. Vanno bene, per la seconda volta consecutiva anche le analisi delle acque nel tratto di mare antistante via Balilla, si tratta di un vero e proprio avvenimento visto che da alcuni anni, la zona faceva registrare una concentrazione colifecali, colitotali e streptococchi superiore alla norma. Per la scomparsa del divieto di balneazione, che comunque rimane, bisognerà che le analisi, fino al prossimo luglio, siano tutte positive. I tecnici dell'Arta attribuiscono il miglioramento delle condizioni al dragaggio effettuato a metà giugno del porto canale e del fondale nei pressi del nuovo molo di levante. |