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ORTONA. Il porto resta al centro del dibattito politico in Regione. Negli ultimi mesi, lo scalo ortonese è stato oggetto di riunioni operative per discutere di sviluppo e potenziamento nell'ambito della rinascita economica abruzzese. Con un'interpellanza al consiglio regionale, il capogruppo dell'Italia dei valori, Bruno Evangelista, chiede che vengano stanziati fondi per il dragare i fondali e migliorare le infrastrutture affinché Ortona diventi "casello" delle autostrade del mare e fulcro dello sviluppo della regione. Di questo si è discusso anche con il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro. Di questo si è discusso anche con il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro. «L'importanza delle aree portuali abruzzesi è determinante per il rilancio dell'economia regionale soprattutto in prospettiva di un ampliamento dei mercati a Est e nel Mediterraneo», afferma Evangelista, «è necessario agire nel più breve tempo possibile per rendere redditizie le strutture esistenti creando e investendo risorse per il miglioramento delle reti viarie marittime e stradali. L'obiettivo è quello di inserire l'Abruzzo tra i caselli delle autostrade del mare. Ma per raggiungere questo risultato è necessario investire sul porto stanziando fondi per il dragaggio e il completamento della diga foranea». Le "autostrade del mare" sono percorsi costituiti da tratti viari e tratti marittimi che rappresentano un'alternativa al trasporto delle merci su gomma e che coinvolgono, per ora, i Paesi del Mediterraneo. Il progetto presentato dall'Italia dei valori prevede l'ammodernamento del porto ortonese per ottimizzare il movimento merci attraverso il collegamento con l'interporto di Manoppello. L'idea è quella di ottimizzare costi e risorse per ricavare vantaggi immediati nella prospettiva di un rilancio del comprensorio e del commercio marittimo, indicati come risorse per lo sviluppo della regione. Secondo il consigliere, l'importanza delle aree portuali abruzzesi deriva dalla loro posizione geografica che le rende sbocco naturale di importanti vie commerciali che collegano il nord e il sud della penisola con i corridoi internazionali che passano attraverso Roma. Gli studi geo-economici presentati da Evangelista dimostrano che il porto di Ortona e il comprensorio metropolitano costituiscono il fulcro di un possibile rilancio dell'economia. «Rilancio che passa dall'ammodernamento delle infrastrutture marittime senza mortificare la vocazione di altri porti abruzzesi», aggiunge «che avranno il loro ruolo. Questa tesi è stata avvalorata anche nell'incontro con il ministro Di Pietro che ha riconosciuto, davanti ai massimi rappresentanti delle istituzioni regionali, la necessità degli investimenti nelle aree portuali, visti gli scarsi mezzi finanziari di cui può disporre il ministero e la massima rendita che potrebbe derivare da questo investimento». |