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Lanciano. Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del presidente della Sangritana Marino Ferretti a tutti i dipendenti dell'azienda: «Sono passati oltre cinque anni da quel 27 aprile del 2001, giorno in cui assunsi la presidenza della Sangritana, un'azienda storica, in cui avevo trascorso quarantacinque anni della mia vita lavorativa, quarant'anni da dipendente e cinque anni da presidente. Accettare la carica di presidente è stato sì un onore, ma molto oneroso. Si è trattato di un atto di coraggio, perchè conoscevo perfettamente lo stato disastrato e di immobilismo in cui versava l'azienda. Una circostanza dimostrata dal fatto che nessuno voleva accettare la carica che mi fu offerta all'epoca. Altrettanto gravoso è stato riconquistare la fiducia di tutte le istituzioni e dei cittadini, persa per la scarsa considerazione sull'utilità che poteva ancora avere una società come la Sangritana. Credo, però, che quella che all'inizio sembrava una sfida impossibile, è stata invece vinta. E il mio primo ringraziamento va al direttore generale, ingegner Antonio Bianco, e al personale che ha dimostrato grande senso ha dimostrato grande senso di responsabilità e collaborazione nel progetto di rilancio che abbiamo portato avanti e che ha visto in questi anni centrare obiettivi che apparivano impensabili. Un ringraziamento profondo va al Signore, che nei miei cinque anni di presidenza, mi ha dato la salute e la forza per affrontare le gravi problematiche di crisi profonda in cui versavano tutti i settori della Sangritana, così pure alla mia famiglia che mi ha sempre dato conforto e si è privata spesso della mia presenza fattiva e affettiva. E' noto a tutti che i sacrifici di questi cinque anni, siano andati a beneficio di tutta l'azienda e di riflesso a tutti i dipendenti, con nuove assunzioni e riconoscimenti al personale interno in base ai criteri di professionalità, affidabilità e disponibilità, senza tener conto all'appartenenza politica o sindacale, come al contrario sta già avvenendo dal primo minuto del nuovo corso. Nel 2000 la Sangritana era un'azienda con un bilancio in perdita, veniva definita da tutti un «ramo secco» di cui disfarsi al più presto. Abbiamo invece dimostrato che la società aveva ancora un ruolo importante per il territorio. Il materiale rotabile (treni) è stato completamente rinnovato, con l'acquisto di convogli modernissimi (quattro «Lupetti» e cinque «Orsetti»). I lavori di realizzazione della nuova tratta ferroviaria Lanciano-San Vito Marina sono in dirittura d'arrivo e la linea entrerà in esercizio con il nuovo orario ferroviario, E' stato acquisito il «Certificato di sicurezza», che permette alla Sangritana di effettuare servizi ferroviari sulla rete nazionale, sia viaggiatori che merci, operazione molto complessa costata anni di sacrifici, professionalità e autorevolezza. Sono stati acquistati nuovi autobus «Gran turismo», che ci hanno permesso di portare il nostro marchio in tutta Europa grazie agli accordi commerciali siglati con colossi del settore come la Globus e la Cosmos e di contribuire attivamente con i nostri mezzi e personale, alle Olimpiadi invernali di Torino 2006. E' stata attivata un'agenzia viaggi e turismo che sta producendo ottimi profitti con propria contabilità separata che ha finanziato, con i propri utili, se stessa e altre attività aziendali. E si tratta solo di qualche esempio, perchè è stato fatto molto altro: da importanti accordi per il trasporto merci alla messa in sicurezza delle linee ferroviarie, fino alla riorganizzazione aziendale con l'apertura della nuova rimessa per i pullman nella zona industriale e la moderna officina per la manutenzione dei treni a Torre Madonna. Da sottolineare che, dei molteplici investimenti realizzati tra infrastrutture, materiale rotabile e tecnologie, ben l'80 per cento è stato utilizzato per il sistema su ferro. Proprio negli ultimi giorni ho firmato personalmente una convenzione in cui sono previsti investimenti per altri 43 milioni di euro sulla nostra società, la maggior parte da utilizzare per il trasporto ferroviario. Del «ramo secco», riconsegniamo una pianta verde con molti frutti già raccolti e molti altri ancora pendenti da raccogliere. Sono sereno, perchè restituisco alla Regione Abruzzo un'azienda con un enorme valore aggiunto sia nelle infrastrutture che nelle strutture. Il mio unico rammarico e l'essere stato trattato così male dalla nuova giunta di centrosinistra, che da mesi minacciava la mia revoca, compiuta con un finale notturno tragicomico, senza tenere minimamente in conto quanto era stato fatto durante la mia presidenza. L'auspicio è che comunque la nuova presidente lavori con la stessa passione che ha contraddistinto la mia attività e che non metta a rischio i risultati raggiunti. Concludo ringraziando i consiglieri di amministrazione che mi hanno affiancato, il direttore generale e tutti i collaboratori che hanno reso possibile il sogno di vedere rinascere la Sangritana. E un pensiero non può non andare all'indimenticabile sottosegretario Nino Sospiri, che mi è stato vicino in tanti momenti difficili, senza farmi mancare il suo sostegno. Il futuro sarà giudice imparziale della storia della Sangritana, perchè rimanga sempre una "realtà in movimento". Grazie a tutti. Marino Ferretti |