Data: 02/08/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Abbandonati per sette ore in aeroporto. Guasti tre aerei AirOne: la vacanza a Corfù diventa un'odissea per 200 abruzzesi

Maltempo, tre aerei guasti, poco personale ed overbooking, ovvero più biglietti venduti rispetto ai posti. Sono queste le cause che hanno lasciato a terra anche 200 abruzzesi nell'isola di Corfù che dovevano tornare a Pescara con un charter della AirOne. Un rientro da incubo per loro che avevano acquistato il pacchetto viaggio di una settimana dal tour operator Mare Nostrum (con charter noleggiati dalla compagnia del gruppo di Carlo Toto). «Lacune organizzative da terzo mondo» racconta chi c'era. Il ritorno al Liberi era previsto alle 2,10 di domenica scorsa e invece ci sono state sette ore di ritardo. E senza spiegazioni. «Dovevamo decollare da Corfù alle 2.05 locali - spiega il giornalista di Rete8, Paolo Castignani, rimasto coinvolto nella brutta avventura - ma il volo per Pescara è scomparso. Il tutto nell' indifferenza generale degli organizzatori che hanno snobbato i passeggeri già ammassati nella hall dalla mezzanotte di un sabato dalla calura africana». Passano le prime due ore ed il ritardo viene giustificato da avvisi di una improvvisa ondata di maltempo che avrebbe flagellato la città. «Insomma, nessuna assistenza - aggiunge Castignani - tra il chiasso dei giovani in viaggio premio per la maturità appena conseguita che intonano cori per la nazionale campione del mondo ed il nervosismo dei più anziani». Dal canto suo,l'amministratore delegato della Mare Nostrum, Igor Asciutto, spiega che «il nostro addetto con ufficio a Corfù ha fornito tutta l'assistenza necessaria ai passeggeri. I ritardi, del resto, in giro si vedono. Abbiamo fatto il possibile ed AirOne è venuta incontro alle esigenze dei passeggeri». Sarà. Del volo intanto, nessuna traccia. «Solo alle 4.30 di notte comunicano che il volo per Pescara - racconta Castignani - è stato spostato al mattino. Finalmente si decolla alle 9.20 ed una hostess spiega una rotta incredibile: Linate, Pescara, Roma, Corfù, Pescara».
Oltre i guasti subiti da alcuni vettori della AirOne, sotto accusa ci sarebbe anche la scarsità di personale. Fonti sindacali interne all'azienda parlano di 15 equipaggi in meno rispetto all'organico necessario, tanto che l'azienda avrebbe promesso incentivi per fare fronte alla mole di lavoro da affrontare. Domenica mattina, infatti è partito con un'ora e mezzo di ritardo il volo della AirOne diretto a Milano ed anche ieri il decollo c'è stato mezz'ora dopo il previsto. Una situazione che, secondo l'azienda, dovrebbe normalizzarsi per il fine settimana. Intanto, i passeggeri imbufaliti di Corfù sono già passati al contrattacco: hanno firmato una richiesta di risarcimento danni che sarà consegnata all'Arco-consumatori.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it