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L'AQUILA. «Il piccolo inconveniente che si è verificato un mese fa, di persone rimaste in piedi sulla corsa Arpa delle 7.40 da Avezzano all'Aquila, non può mettere in discussione una società delle dimensioni dell'Arpa, ove il personale opera secondo il proprio dovere professionale, offrendo al meglio un servizio sociale, per la collettività tutta». La difesa d'ufficio nei confronti dell'Arpa, dopo l'attacco del segretario della Margherita giovanile, Stefano Muzi, arriva da Modesto Di Stefano, della segreteria regionale dell'Ugl-autoferrotranvieri, che ha sede ad Avezzano. |