Data: 08/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. Prorogati i contratti con Centro turistico e Ama. Alla Spa del Gran Sasso è stato assegnato anche un contributo straordinario

L'AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato le proroghe, fino a 31 dicembre, dei contratti con il Centro Turistico Gran Sasso e l'Ama. Nel primo caso, è stato erogato anche un controbuto straordinario, alla Spa ex municipalizzata, di 260 mila euro. Il provvedimento è passato a strettissima maggioranza: 9 sì del centrodestra, contro 8 no dell'opposizione. Il secondo punto ha riguardato la "Convenzione per l'esercizio del trasporto pubblico di persone e bagagli al seguito nel Comune dell'Aquila tra la società Ama Spa e il Comune dell'Aquila". Anche questa delibera è stata approvata per un voto (e poi si dice il Senato), con 12 sì (maggioranza) e 11 no (opposizione).
Infine via libera, con 15 sì (maggioranza) e 11 no (opposizione), al "Servizio per la manutenzione e gestione degli impianti tecnologici destinati a limitare l'accesso in Ztl ai veicoli non autorizzati". Un adeguamento al capitolato speciale d'appalto. In particolare, questa delibera comporta la presa d'atto del regolamento interno sulla privacy, l'approvazione del regolamento per l'installazione e l'utilizzo di videosorveglianza nei varchi elettronici realizzati nelle Zone a traffico limitato, l'informativa relativa al rilevamento e alla registrazione dei dati mediante gli impianti di videosorveglianza componenti i "varchi elettronici" destinati a dissuadere dall'ingresso in Ztl di veicoli non autorizzati.
Infine, nella seduta del consiglio sono state discusse due interrogazioni: una dei consiglieri Mancini, Benedetti e Perilli su «Selezione Ama Spa per la ricerca di personale da adibire a mansioni di operatore di esercizio», e un'altra di Vicini su «Gerit e iscrizione ipoteche». Su quest'ultima interrogazione, il consigliere Giancarlo Vicini sottolinea come si sia arrivati alla «predisposizione di un preciso regolamento che disciplini il rapporto con il concessionario per la riscossione dei tributi, il coinvolgimento degli istituti bancari, l'allestimento di un tavolo tra Comune, le stesse banche e le strutture che operano nel campo dei finanziamenti per agevolare l'accesso al credito a beneficio dei contribuenti. Questo, alla luce dei disagi che stanno vivendo migliaia di cittadini», afferma Vicini, «per i metodi con cui la Gerit, concessionario locale per la riscossione dei tributi, utilizza nei confronti dei debitori. Ormai è prassi costante che la stessa Gerit, per debiti superiori a un certo importo (si parla di 500 euro), iscriva ipoteca giudiziale sugli immobili dei contribuenti interessati, creando gravi conseguenze per gli stessi, facilmente immaginabili. A ciò va aggiunto che tanti cittadini hanno avuto degli sgravi, ma l'ipoteca - che, a quel punto, non era dovuta - è rimasta e gli stessi interessati hanno dovuto cancellarla a proprie spese. Un assurdo, che costa più di 100 euro. Da qui la mia interrogazione, con la quale ho chiesto un intervento della municipalità, affinché tale sciagurata politica venga interrotta o venga revocata la concessione».

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