Data: 26/03/2007
Testata giornalistica: La Repubblica
Internet sui mezzi pubblici la rivoluzione parte dalla Spagna

Internet irrompe nel trasporto collettivo. Si comincia da Barcellona, poi toccherà a Londra e quindi a Parigi. E l'Italia? Per ora non se ne parla. Ad aprile nascerà a Barcellona il cybertaxi metropolitano. I passeggeri potranno anche fare il check-in del loro volo mentre si recano in aeroporto e nei lunghi tragitti cittadini potranno inviare e-mail, consultare la posta elettronica, dare uno sguardo ai giornali telematici, collegarsi con il proprio ufficio.
«Sarà una rivoluzione per il trasporto cittadino», dice Ruben Petilo, un intraprendente argentino che da anni fa il tassista a Barcellona e da tempo si sta adoperando presso le autorità cittadine affinchè venga installata una rete wi-fi a banda larga per consentire l'utilizzo di minicomputers a bordo dei taxi, una consolle da installare al centro della parte posteriore. Insieme ad altri interessati all'iniziativa, Petilo sta anche contattando aziende pubbliche e private disposte a sponsorizzare la rete. «In tal modo - precisa - i passeggeri potranno usufruire gratuitamente del servizio».
Il primo cybertaxi funziona già da due settimane in via sperimentale e dai primi risultati si rileva che l'innovazione è stata accolta con entusiasmo dai passeggeri, nel corso del mese prossimo il servizio sarà esteso alla maggior parte dei taxi cittadini.
Oltre ad offrire un servizio agli uomini d'affari e ai dirigenti d'azienda, l'iniziativa servirà anche agli stessi tassisti, che potranno ricevere prenotazioni via internet, connettersi con altri loro colleghi e proteggersi da eventuali aggressioni grazie alla webcam che sarà installata a bordo. «Stiamo già lavorando - annuncia Alex Martinez, direttore di Digitax - ad un software che si potrà applicare non appena verrà migliorata la normativa e che permetterà un utilizzo più ampio del computer a bordo».
L'iniziativa che vede protagonista la capitale della Catalogna, dove il tasso di sviluppo urbano ed economico è molto elevato, viene seguita con attenzione dalle autorità centrali spagnole e secondo fonti politiche il governo di Madrid potrebbe vagliare nei prossimi mesi la possibilità di un piano nazionale per introdurre Internet in tutti i trasporti collettivi del paese. Attualmente l'impiego di Internet in Spagna sta facendo passi da gigante.
Chi invece ha già deciso di introdurre il servizio di cybertaxi sono le società londinesi del settore. A partire dal mese di giugno, ben 3500 taxi londinesi impianteranno piccoli e sofisticati computer a bordo. L'operazione sarà in parte finanziata dalle banche.
In Francia invece esistono per ora piccole società di cybertaxi e i passeggeri che vogliono usufruirne devono prenotarli telefonicamente. Ma le società parigine del settore stanno già pensando ad una rete che possa coprire non solo la capitale ma tutta la regione parigina.

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