Data: 26/03/2007
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Gtt «Pronti alle gare». Il gruppo di Torino, terzo in Italia, è il primo «big» a dover competere

Il presidente Guiati non teme i concorrenti ma raccomanda gradualità. Nè preoccupato, nè spaventalo, anche se chiede di prendere in considerazione una certa «gradualità» nel processo di liberalizzazione che permetta agli Enti locali di costruire «un sistema che favorisca lo sviluppo del trasporto pubblico locale e ne migliori la qualità per i viaggiatori». Giancarlo Guiati, presidente del Gruppo Gtt di Torino, il terzo in Italia per dimensioni, non teme le gare annunciate entro la fine di agosto dall'assessore regionale, Daniele Borioli.
Nè eventuali concorrenti italiani o stranieri. «Non vedo in giro tutti questi operatori - spiega - potenzialmente più bravi di noi nella gestione, a costi invariati o ridotti». E quanto a dimensioni, in Italia solo la milanese Atm potrebbe decidere di giocarsi la partita: tutti gli altri possibili partecipanti sono stranieri, da Arriva attraverso Sadem a Transdev.
Torino sarà la prima grande area metropolitana ad affrontare l'apertura del mercato e Gtt la prima grande azienda pubblica a doversi misurare con le gare. Preferirebbe non trovarsi a competere su più fronti, nell'extraurbano e nell'urbano e suburbano, in contemporanea. Anche se Borioli dice di voler evitare «un avvio in ordine sparso». Il gruppo, infatti, oltre alla rete del capoluogo gestisce l'80% delle corse extraurbane pari a 12 milioni di bus/Km l'anno.
In città e dintorni Gtt, di proprietà del comune di Torino, è operatore unico mentre in Provincia ha costituito tre Ali, insieme a tutte le aziende private del territorio, proprio su richiesta dell'amministrazione a cui se ne aggiunge una quarta per il 12% di servizio passato sotto la supervisione dell'Agenzia per la mobilità metropolitana. Potrebbero, quindi, essere cinque gare distinte quelle in cui si troverà coinvolta.
«Le Ati hanno dato buoni risultati - commenta il presidente - e sarebbe opportuno non disperdere i rapporti sinergici e la professionalità che si è sviluppata. Penso che saremo alleati anche negli appalti». Se poi i lotti fossero di meno Guiati non sarebbe certo scontento: «Più i lotti sono grandi -conferma - più il servizio migliora per le sinergie che si attivano. Con lotti piccoli si punta solo al risparmio economico». Mentre, invece, servono investimenti in mezzi e materiale rotabile: «I miracoli all'italiana non esistono. Le gare, da sole - aggiunge - senza un aumento delle risorse disponibili anche per la gestione e anche attraverso la leva tariffaria, non bastano».
Per il capoluogo c'è, però, un problema aggiuntivo: lo scorporo dei valori patrimoniali, ovvero delle infrastrutture (rete, binari, ecc.)
a cui l'Agenzia sta già lavorando in attesa di vedere se il Dl Lanzillotta introdurrà l'obbligo di separazione.
Intanto Gtt chiude sostanzialmente in pareggio il bilancio del 2006, come riferisce l'amministratore delegato Tommaso Panero. Non senza soddisfazione, visto i maggiori costi sopportati per le Olimpiadi invernali e l'aumento dei servizi, compreso l'avvio della nuova metropolitana. Il valore della produzione, ma anche i costi, hanno fatto un balzo di oltre 40 milioni di euro rispetto al 2005 (circa il 10%) mentre il risultato d'esercizio al netto delle imposte è valutato nel preconsuntivo a 36.655 euro (contro i 262mila dello scorso anno). A ottobre, in concomitanza con i cento anni di vita di Gtt verrà inaugurato un nuovo tratto del metro, fino a porta Nuova, lungo 3 Km. Già avviati anche i cantieri per completare il percorso fino a Lingotto-Fiera-Ospedali entro il 2010.

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