Data: 28/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
I big del mattone indagati con Cantagallo. D'Andrea, Camperchioli e Lotorio sott'accusa insieme all'ex primo cittadino

Ipotesi di corruzione nei confronti di Tomei coinvolto come ex assessore insieme con Vallescura sulla base di intercettazioni

PESCARA. Da D'Andrea a Camperchioli: i big del mattone finiscono nella bufera giudiziaria dell'inchiesta Ciclone che ha decapitato sindaco e giunta di Montesilvano. Michele D'Andrea, il costruttore che negli ultimi vent'anni ha cambiato il volto della città e Antonio Camperchioli, l'imprenditore molisano che ha realizzato il palazzo dell'Enel a Pescara e i nuovi complessi edilizi sorti sulla Vestina a Montesilvano, sono stati iscritti nel registro degli indagati insieme con decine di altri nomi vecchi e nuovi. Tra questi ultimi spunta l'ex vicesindaco diessino, Marco Savini finito nei guai con l'ex sindaco Cantagallo, l'ex assessore Attilio Vallescura e il costruttore ed ex capogruppo della Margherita, Vlamimiro Lotorio. Non ci sono nuovi avvisi di garanzia ma questi e altri personaggi (come gli ex dirigenti comunali Rolando Canale e Vincenzo Cirone, da tempo sott'inchiesta, oppure i costruttori Ferretti padre e figlio) compaiono nella richiesta di proroga delle indagini che il pm Gennaro Varone ha inviato al gip Luca De Ninis. Nell'inchiesta è finito anche l'ex assessore ai lavori pubblici Cristiano Tomei, indagato per associazione per delinquere, abuso d'ufficio e corruzione. Perché un piccolo imprenditore, piombato nell'ufficio di Cantagallo, avrebbe inveito: «Te la ricordi la strada, quella mia? Tomei si è preso i soldi. Mi ha detto: "Ci penso io". Ma io ci ho solo speso i soldi». Il fatto, ricostruito dal gip nell'ordinanza di custodia cautelare di Cantagallo e dell'ex assessore Paolo Di Blasio sotto il titolo «Corruzione dell'assessore Tomei», fa parte di uno dei tanti filoni d'inchiesta ancora aperti sul presunto malaffare di Montesilvano. «Bruno Chiulli riferisce che ulteriori consegne di denaro e altre utilità», dice ancora l'ordinanza «sono state pretese dai consiglieri comunali Gregorio Fria (300 euro in piante), Stefano Di Blasio (manutenzione del giardino), Vincenzo Brocco (mille euro, contributo per evento pubblico), Rosaria Parlione (prestito di 10mila euro, poi restituito), Emilio Di Censo (pulizia del campo da tennis) e dal vicesindaco Savini (1.500 euro, contributo per la festa dei Ds)». Ma sul coinvolgimento di amministratori e tecnici citati in questi ultimi passaggi sono ancora in corso accertamenti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it