Data: 01/04/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara. Strada pendolo e Città della musica: conto alla rovescia per l'inizio dei lavori

Entro aprile, e non è un pesce, saranno consegnati i lavori per la strada pendolo e per la realizzazione della città della musica. La data della fine dei lavori è prevista, per entrambe le opere, per settembre 2008: è quanto hanno assicurato gli assessori Massimo Luciani (politiche comunitarie) e Moreno Di Pietrantonio (turismo) che ieri mattina hanno presentato questi due interventi nell'ambito di Urban 2. «Siamo soddisfatti - hanno detto - per aver rispettato i tempi utili all'investimento dei finanziamenti europei». Cinque milioni per il pendolo, oltre 2 milioni e 300 mila euro per la città della musica. I finanziamenti europei su Pescara ammontano in totale a dieci milioni. L'intervento per il pendolo va dal ponte della Libertà alla statale Tiburtina passando nel cuore del quartiere 3. Il ponte della libertà è da anni interessato dai lavori di ampliamento rimasti fermi fino a qualche mese fa con conseguenze critiche sulla viabilità della zona, ignorata nel frattempo da qualsiasi intervento tampone e tutta riversata su via del Circuito e adiacenze. Per non parlare dello stato pietoso in cui versa il manto stradale. Comunque «il pendolo - assicura Luciani - non sarà un pezzo di asfalto a scorrimento veloce, ma un viale con 2700 piante, aree per la sosta, luoghi di animazione sociale, pista pedonale e ciclabile insomma non un pezzo sperimentale, ma avrà un arredo urbano a elevato standard di qualità». La speranza è che questa riqualificazione aiuti a recuperare e a tutelare anche il parco fluviale, massacrato da atti di vandalismo. Intanto sono previsti altri tagli di nastri per l'inaugurazione a giugno per ludoteca e parco giochi bimbi. L'altro progetto va a riqualificare l'ex inceneritore comunale, 20mila metri quadrati di superficie, ubicato nei pressi dello svincolo tra l'asse attrezzato e la circonvallazione. Il piano prevede la realizzazione di un centro per attività culturali immerso nel verde. «Spazi utili per l'insegnamento della musica, sale di registrazione, superfici espositive, auditorium» spiega Di Pietrantonio che in cuor suo sogna il Palaeventi. Attività cogestite dal Comune insieme con associazioni e in collaborazione con università e conservatorio.

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