Data: 03/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Intesa Sanpaolo compra il 35,5% di Autostrade Lombarde. L'istituto entra nel settore delle infrastrutture e diventa primo azionista della società con un quota del 39,3%

MILANO. Intesa Sanpaolo, in attesa che si espleti la gara per Alitalia, entra nel settore delle infrastrutture con l'acquisto del 35,5% del capitale di Autostrade Lombarde da Autostrade per l'Italia, Intesa Sanpaolo é diventato il primo azionista della società, raggiungendo una partecipazione pari al 39,3%. Autostrade Lombarde controlla, a sua volta, l'86,2% della società di progetto Bre.Be.Mi. titolare dal 2003, della concessione per la realizzazione e gestione del collegamento autostradale Brescia - Milano lungo circa 50 chilometri. Intesa Sanpaolo, era già azionista di Autostrade Lombarde con una quota del 3,80% e da Autostrade per l'Italia ha acquisito anche l'1% di Bre.Be.Mi.
Autostrade punta probabilmente a fare cassa, decisa a concentrarsi sulla fusione con la spagnola Abertis, osteggiata dal governo italiano. L'azionista Schemaventotto (Benetton) ha deciso nei giorni scorsi due cose: cambiare nome di Autostrade in Atlantia (ispirato dal mito di Atlante) e proporre «azioni legali plurime» nei confronti dei ministeri dell'Economia, Infrastrutture e l'Anas per il risarcimento dei danni subiti con il blocco della fusione con Abertis. Ma il ricorso alle vie legali sarà anche contro la nuova disciplina varata dal governo per il settore e la quota di aumenti tariffari 2007. Le due proposte saranno sottoposte agli azionisti il il 4 maggio insieme con il bilancio approvato dal consiglio di amministrazione.
«Non c'è nessun piano alternativo alla fusione tra Autostrade e Abertis» aveva detto il presidente di Schemaventotto, Giuseppe Piaggio, smentendo indiscrezioni in merito. La fusione con Abertis, aveva confermato, «rappresenta un obiettivo comune e permane la volontà di lavorare per superare i vincoli che ne hanno impedito la realizzazione».
L'esercizio 2006 di Autostrade paga un dividendo di 0,62 euro (+10,7% rispetto al 2005), con la distribuzione del saldo di 35,75 cent a maggio, avendo già anticipato l'acconto di 0,2625 euro distribuito a novembre 2006. Il bilancio evidenzia un utile netto a 672 milioni di euro, in regresso del 16,8% rispetto al 2005, incrementato però quest'ultimo da proventi straordinari da partecipazioni cedute. I ricavi consolidati ammontano a 3.141 milioni di euro, in aumento del 6,2%. Si incrementano anche i ricavi da pedaggio, a 2.686,4 milioni di euro (+6,7%), sia per gli aumenti tariffaria (+2,81 nel caso di Autostrade per l'Italia che assomma l'87% dei ricavi da pedaggio del gruppo) e sia per l'incremento del traffico. Tuttavia, si fa notare, è stato disposto un aumento del canone di concessione alle casse pubbliche dall' 1% al 2,4% dei ricavi netti da pedaggio, «con conseguenti effetti economico-finanziari sulle concessionarie».(

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