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PESCARA. Aree di risulta: arriva una doppia richiesta, e per di più trasversale, di un consiglio comunale straordinario sull'argomento. «Basta parlare tra di noi, parliamo alla città, informiamola di quanto sta accadendo, convochiamo un consiglio straordinario aperto, per una discussione franca, serena e soprattutto aderente alla realtà»: questo l'appello lanciato da Carlo Costantini, consigliere e deputato dell'Italia dei Valori, al sindaco Luciano D'Alfonso e all'assessore Massimo Luciani dopo il botta e risposta di questi giorni sulla stampa sulla gestione dei parcheggi nelle Ztl e l'appalto per l'area dell'ex stazione, affidato alla ditta Toto. «Ci faremo carico di richiedere un consiglio straordinario per chiarire tutti gli aspetti ancora oscuri dell'affare Area di risulta, onde evitare che Pescara sprofondi in un baratro di debiti»: così i capigruppo dell'opposizione Carlo Masci, Berardino Fiorilli, Augusto Di Luzio, Nicoletta Verì, Antonio Grosso. «Gli interventi degli assessori Mancini e Luciani sull'area di risulta non hanno fatto altro che aumentare i già numerosi dubbi esistenti sul punto», aggiungono. «Le affermazioni perentorie fatte circa la gestione economica, da parte dell'aggiudicatario della concessione, di soli 600 posti auto nella Ztl dimostrano che i due o non hanno letto l'offerta o l'hanno interpretata in una maniera totalmente discordante. E' evidente che il problema è molto più ampio rispetto a quello che l'amministrazione vuole far credere. Non si può, infatti, affrontare con questa superficialità il più grande appalto della storia di Pescara». L'opposizione loda lo sforzo degli assessori e del direttore generale, che, incalza con tono ironico, «in una sorta di malcelato "complesso di Atlante" si sono caricati sulle spalle un problema del sindaco e delle forze politiche di maggioranza, ma non possiamo rimanere silenti e inerti fino a quando non si farà chiarezza assoluta su come e da chi verranno gestiti tutti i posti auto presenti nella Ztl oltre i 600 per i visitatori», aggiungono. «Soltanto da queste risposte si potrà dedurre se il piano finanziario presentato è congruo, se l'offerta è in linea con il bando, se l'operazione è conveniente per i cittadini». |