Data: 27/05/2008
Settore:
Cgil
CGIL: DA GIOVEDI VIA ALLA CONFERENZA DI ORGANIZZAZIONE - Una tre giorni di lavori con la partecipazione di 950 delegati. Epifani: «Sarà un momento per presentare le nostre future scelte» Rassegna stampa - Preleva il programma - Come arrivare

Riportare la centralità dell'azione sindacale sul territorio, realizzare l'obiettivo della centralità del lavoro e della condizione sociale, ragionare su come ricollocare la Cgil nei posti di lavoro e nella società con l'obiettivo di estendere e rafforzare la sua rappresentanza e la sua rappresentatività alla ricerca di un percorso unitario con Cisl e Uil. Saranno questi alcuni dei temi al centro della Conferenza di Organizzazione della Cgil Nazionale in programma il 29, 30 e 31 maggio alla Nuova Fiera di Roma, a distanza di quindici anni dall'ultima volta. Temi che la segretaria confederale, responsabile di organizzazione, Carla Cantone, e il segretario generale, Guglielmo Epifani, hanno esposto e articolato oggi nella presentazione alla stampa della prossima conferenza di Roma ma con due obiettivi chiari già da adesso: il raggiungimento di 6 milioni di iscritti e la presentazione di un ?manifesto per l'unità sindacale'.

"Ai lavori - ha spiegato Cantone - parteciperanno 950 delegati in rappresentanza di tutte le regioni e delle tredici federazioni nazionali a chiusura di un percorso che si è aperto lo scorso 17 dicembre con l'approvazione, da parte del comitato direttivo del documento preparatorio". Dopo l'approvazione da parte del "parlamentino" della confederazione di Corso d'Italia del documento, il 21 gennaio sono partite le assemblee territoriali, seguite da quelle regionali fino alle federazioni nazionali di categoria: "Si sono svolte - ha aggiunto la segretaria confederale - 1.600 conferenze d'organizzazione, a tutti i livelli, con 52.000 interventi e con circa 500mila tra quadri e delegati coinvolti: un dato straordinario di partecipazione". La scelta, infatti, e' stata quella di un percorso aperto e partecipativo che ha coinvolto l'intera organizzazione, dal gruppo dirigente ai delegati territoriali, per discutere e ricercare il massimo coinvolgimento.

Tra le altre novità esposte dalla segretaria confederale, l'annuncio della riapertura della scuola quadri di Ariccia, per rilanciare formazione e ricerca dei quadri e dei dirigenti della Cgil. E, inoltre, il varo della webradio www.radioarticolo1.it che seguirà la tre giorni di Roma, in fase sperimentale, e poi dal 15 settembre con un palinsesto di sei ore, dal lunedì al venerdì. Ma la tre giorni di lavori sarà inoltre l'occasione per ricordare due gloriose figure della storia della Cgil: Bruno Trentin e Luciano Lama. Di quest'ultimo, proprio il 31 maggio, ricorre l'anniversario della morte.

La conferenza di Roma cade, come ha detto Cantone, "in un momento ?particolarmente particolare'" e, quindi, oltre i temi ?organizzativi', la relazione del segretario generale avrà una connotazione politica: "Daremo il nostro giudizio sulle scelte del governo e su questioni rilevanti, come criminalità e sicurezza, che non possono essere messe da parte", ha detto il segretario Guglielmo Epifani annunciando che si discuterà anche dei "tempi della riforma del modello contrattuale". Oltre alle scelte organizzative, "la Cgil non mancherà di dare le sue indicazioni sulle priorità del Paese", ha aggiunto il leader della Cgil spiegando che nel corso della tre giorni di lavori si parlerà di politiche fiscali, di redistribuzione, di salari e della pressione di prezzi e tariffe.

EPIFANI, CONFERENZA DECIDERÀ NOSTRE SCELTE FUTURE

'La Conferenza di organizzazione sara' un momento per presentare le nostre future scelte, sia di fronte a quanto deciso dal governo con i nuovi provvedimenti, sia per discutere la questione del modello contrattuale che ci impegnera' prossimamente, sia per riflettere sulla nostra organizzazione ai diversi livelli'. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, presentando stamani la Conferenza d'organizzazione che si terra' da giovedi' a Roma. Ha poi aggiunto: 'La Conferenza deve rappresentare un momento in cui far vivere una riflessione organica sulle politiche organizzative, perche' la sfida che ha davanti un sindacato moderno e' quella di trasformarsi in uno strumento di partecipazione e rappresentanza dell?intera galassia del lavoro'.


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